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Attualità | 22 settembre 2026, 16:10

Ampliamenti portuali a Ponente, il Comune ribadisce: “Grazie alla nuova diga noi restiamo convinti che non servano”

Il vicesindaco Alessandro Terrile risponde a un’interrogazione presentata dal consigliere comunale del Partito Democratico, Claudio Chiarotti: “Siamo contrari a consumare altro suolo senza la dimostrazione che i riempimenti siano indispensabili”

Il porto di Pra' di nuovo al centro di prospettive di ampliamento

Il porto di Pra' di nuovo al centro di prospettive di ampliamento

“Coerentemente con quanto è stato deliberato da questo Consiglio Comunale, noi siamo convinti che anche grazie ai lavori di realizzazione della nuova diga il nostro porto abbia le potenzialità per svilupparsi e ricevere ogni tipo di merce e ogni tipo di naviglio senza che necessariamente si proceda a nuove consistenti espansioni”. Oggi pomeriggio, in Consiglio Comunale, il vicesindaco Alessandro Terrile ha ribadito la linea dell’attuale amministrazione rispetto alla redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale.

Contrarietà, quindi, rispetto ad ampliamenti per quanto riguarda il Porto container di Pra’, in linea con quanto Terrile e il resto della Giunta Salis hanno sempre evidenziato anche ai cittadini del Ponente. In Sala Rossa il vicesindaco ha risposto a un’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere comunale del Partito DemocraticoClaudio Chiarotti

Secondo Chiarotti, “il presidente della Regione Bucci ha indicato di recente in una intervista che cosa deve accadere in città. Ma senza ricordare che non più tardi di sei mesi fa questa aula ha approvato un documento all’unanimità che bocciava la previsione di ulteriori riempimenti a Ponente. Per questo vorremmo capire anche le risultanze dell’incontro che il Comune ha avuto nei giorni scorsi con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale”.

Terrile osserva: “Abbiamo letto le dichiarazioni del presidente della Regione e non le condividiamo. Non è Regione Liguria l’ente che ha la competenza di predisporre un nuovo Piano Regolatore Portuale. La Regione darà il suo parere sulla bozza di piano come la dovrà dare anche il Comune di Genova. Lo scorso 18 settembre abbiamo avuto un confronto con l’Autorità di Sistema Portuale ed era presente la nostra sindaca, oltre ai presidenti di Municipio interessati. Il procedimento di adozione e poi di approvazione del piano è un procedimento lungo e complesso che occuperà i prossimi mesi e il confronto che abbiamo avuto non sarà un confronto episodico, ma diciamo sarà un confronto costante di cui ovviamente terremo aggiornato anche questo Consiglio”.

Il vicesindaco osserva: “La filosofia del Piano Regolatore Portuale che c’è stata illustrata dall’Autorità di Sistema Portuale e che condividiamo è quella di prevedere limitatissime espansioni che riguardano in particolare l’area delle riparazioni navali e la rettificazione delle linee del porto del bacino di Sampierdarena, ma sostanzialmente senza che questo consumi suolo. Nel corso dell’incontro abbiamo posto una particolare attenzione all’assetto del bacino portuale di Pra’, raccomandando prudenza nell’eventuale modifica della situazione esistente, anche in ragione della vivibilità delle aree urbane prospicenti e della piena balneabilità della spiaggia di Voltri. A giudicare dalle ipotesi che ci sono state illustrate, questa nostra raccomandazione è stata sostanzialmente recepita. Il confronto con Autorità Portuale proseguirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: ribadiamo comunque che siamo contrari a consumare altro suolo senza la dimostrazione che i riempimenti siano indispensabili per lo sviluppo dei traffici e del lavoro portuale secondo un criterio previsionale che necessariamente parta dai numeri registrati in questi anni e che siano ulteriormente compatibili con la visibilità di quelle aree urbane che come quelle del Ponente genovese hanno già pagato negli anni scorsi un sacrificio rilevantissimo in nome dello sviluppo delle aree portuali”. 

Di qui la proposta di Chiarotti: “Chiedo che quel plastico che si trova nella Buvettina con il futuro sviluppo portuale, voluto dall’ex sindaco Bucci, venga tolto perché in quel plastico c’è sostanzialmente una posizione che, mi sembra evidente, non sia più di questo consesso. Bisogna superare quella fantasia dell’allora sindaco Bucci che è ancora lì. È il momento di toglierla”.

Alberto Bruzzone

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