In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer è stato presentato, presso il Creamcafè di Palazzo Ducale, il progetto “Vivere bene insieme, anche se la memoria si indebolisce”, un’iniziativa promossa dal Comune di Genova per abbattere le barriere sociali e i pregiudizi legati ai disturbi cognitivi.
«Il progetto muove da un dato essenziale: lo stigma non è un effetto secondario della demenza, ma una barriera che incide sulla qualità della vita, ritarda la richiesta di aiuto, alimenta l'isolamento e può indebolire persino la fiducia nei servizi – spiega l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi –. Questa proposta parte da un territorio pilota, coinvolge Municipio, Ambito Territoriale Sociale, ASL3, associazioni, professionisti, caregiver e cittadini, prevedendo una formazione differenziata. L'obiettivo è creare presìdi di prossimità nei quartieri, occasioni di socializzazione e sostegno concreto alle famiglie».
Frutto della sinergia tra Comune, Municipio I Centro Est, Ambito Territoriale Sociale 42, ASL3 e le realtà associative dei quartieri Lagaccio, Oregina e San Nicola, il cuore del percorso risiede in un programma di sensibilizzazione info-formativo gratuito curato da professionisti specializzati.
Gli incontri – strutturati in moduli calibrati sui diversi destinatari (operatori, caregiver, esercenti e cittadinanza) – affronteranno sia gli aspetti clinici dei disturbi neuro-cognitivi sia le implicazioni relazionali dello stigma, offrendo strategie pratiche per favorire l'inclusione e dimostrare che mantenere attiva la vita di relazione della persona è la chiave per combattere l'isolamento.














