La Regione Liguria si dichiara pronta a intervenire per il risanamento di AMT, l'azienda municipalizzata del trasporto pubblico genovese, il cui stato economico è ritenuto critico. Il passivo della società, secondo quanto riferito dal nuovo presidente del Consiglio di amministrazione, Federico Berruti, si avvicinerebbe alla cifra allarmante di 160 milioni di euro.
Il presidente della Regione, Marco Bucci, ha confermato l'impegno dell'ente regionale a margine del consiglio, in vista di una riunione con il Comune di Genova prevista per giovedì, specificamente per affrontare la situazione finanziaria.
Bucci ha chiarito l'intenzione strategica della Regione: "Siamo pronti a prendere Amt e integrarla nel progetto di trasporto pubblico regionale". AMT, ha precisato, sarà la prima delle aziende liguri a essere coinvolta in questo piano.
Gli obiettivi delineati dal governatore per l'intervento includono la "revisione dei conti finanziari" e l'affrontare le "problematiche economiche e occupazionali". Bucci ha inoltre ribadito l'importanza di un trasporto pubblico locale efficiente, specificando come quello genovese lo fosse stato "fino all’anno scorso".
Nonostante la manifestata prontezza all'azione, il presidente Bucci ha posto una condizione fondamentale per procedere: è indispensabile esaminare il bilancio 2024, il quale non è ancora pervenuto.
"Appena lo avremo, potremo avere un quadro completo e partire anche domani, se il passo lo facciamo insieme," ha dichiarato Bucci, mostrando fiducia nella collaborazione con il Comune di Genova. Il governatore ha espresso l’impressione che ci sia "disponibilità anche dall’altra parte".
Riguardo alle contestazioni che hanno portato alla sospensione dell’ex presidente e direttrice generale, Ilaria Gavuglio, Bucci ha preferito non entrare nel merito. Ha precisato che le valutazioni in merito spettano al Consiglio di amministrazione. Ciononostante, il presidente ha espresso rammarico per l'accaduto, in quanto la Regione aveva sempre creduto che la Gavuglio fosse "in grado di fare il suo lavoro".














