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Ultim'ora | 22 settembre 2026, 19:48

Violenza sessuale al Senato, procura di Roma chiede archiviazione per Silvestro: "Querela non tempestiva"

Violenza sessuale al Senato, procura di Roma chiede archiviazione per Silvestro: "Querela non tempestiva"

(Adnkronos) - La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro indagato per violenza sessuale dopo la denuncia di una donna. Lo rende noto l’avvocato Teresa Manente, responsabile dell’Ufficio legale di Differenza Donna e legale della persona offesa nel procedimento pendente contro il senatore. "La richiesta di archiviazione è fondata - spiega l’avvocato Manente - esclusivamente su una questione relativa alla procedibilità del reato. Secondo la prospettazione del pubblico ministero, nel caso concreto non ricorrerebbero i presupposti per la procedibilità avendo la persona offesa proposto querela oltre i termini previsti dalla legge. Si tratta, dunque, di una richiesta che non contiene alcuna valutazione negativa sull’attendibilità della persona offesa e non smentisce, nel merito, il racconto da lei reso”. 

“Al contrario - prosegue l’avvocato Manente - risultano acquisiti agli atti elementi significativi e coerenti con la ricostruzione della donna. In particolare, un testimone che ebbe modo di incontrarla nell’immediatezza dei fatti ne ha descritto il profondo turbamento, il pianto e lo stato di sconvolgimento, per quanto accaduto. Anche la circostanza che la donna, nei primissimi momenti successivi ai fatti, non abbia rappresentato immediatamente e integralmente la gravità della violenza subita non può essere letta, si legge nella richiesta di archiviazione, come indice di inattendibilità. La difficoltà di nominare e raccontare un’aggressione sessuale nell’immediatezza costituisce un fenomeno ampiamente conosciuto nella letteratura scientifica e nell’esperienza maturata nel lavoro con le donne vittime di violenza". 

“Choc, vergogna, paura, senso di colpa, timore del giudizio o di non essere credute possono determinare racconti inizialmente parziali, frammentati o progressivamente più completi. La richiesta di archiviazione, dunque per come formulata - spiega ancora la legale - attiene alla sola questione della non tempestività della querela e non costituisce in alcun modo una smentita dei fatti denunciati dalla donna né una valutazione di inattendibilità della persona offesa. È questa una distinzione essenziale, che - conclude Manente - deve essere mantenuta con chiarezza anche nel racconto pubblico della vicenda, affinché una questione esclusivamente processuale venga impropriamente rappresentata come un accertamento di infondatezza della denuncia. Preso atto della richiesta di archiviazione valuteremo le prossime azioni da intraprendere”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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