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Attualità | 23 settembre 2026, 13:24

Depositi chimici, sindacati delusi dopo l’incontro in Comune: “Nessuna risposta concreta”

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil sul futuro di Carmagnani e Superba: “Preoccupati per i lavoratori e per il futuro industriale della città”. Chiesto ora un confronto con l’Autorità di Sistema Portuale

Depositi chimici, sindacati delusi dopo l’incontro in Comune: “Nessuna risposta concreta”

Si è chiuso con la delusione dei sindacati l’incontro di oggi, 23 settembre, tra Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e il Comune sul futuro dei depositi chimici Carmagnani e Superba. Un confronto atteso, secondo le organizzazioni sindacali, da oltre sei mesi e più volte calendarizzato, spostato e rinviato.

Al tavolo, riferiscono le sigle, l’amministrazione comunale si è presentata con il solo vicesindaco Terrile, mentre erano assenti la sindaca e gli assessori competenti. Una scelta che i sindacati definiscono un segnale di scarsa attenzione verso una vertenza che coinvolge decine di lavoratori e le loro famiglie.

Nel corso dell’incontro il Comune ha illustrato gli esiti di un confronto con l’Autorità di Sistema Portuale, dal quale sarebbero emerse alcune possibili soluzioni per la ricollocazione dei depositi. Ipotesi che, però, secondo Filctem, Femca e Uiltec presentano ancora diverse criticità.

La prima riguarda la distanza delle aree individuate dalle abitazioni, che si attesterebbe intorno ai 350 metri e che, secondo i sindacati, rischierebbe di riproporre le stesse problematiche alla base dell’attuale situazione. Le soluzioni prospettate richiederebbero inoltre accordi ancora da definire con altri operatori portuali e non garantirebbero, allo stato attuale, una prospettiva industriale considerata sufficientemente solida per le aziende.

“Senza certezze sui tempi, sugli spazi e sulle condizioni operative, parlare di soluzione è prematuro”, sottolineano le organizzazioni sindacali, che parlano di “profonda delusione” per l’esito del confronto.

“Non abbiamo ricevuto risposte concrete e non vediamo un’Amministrazione comunale realmente impegnata a governare questo percorso. Siamo seriamente preoccupati per il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti e amareggiati per quella che rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione persa per la dimensione industriale della nostra città”.

Per i sindacati è necessario arrivare a “una regia pubblica chiara, tempi certi e soluzioni che tengano insieme la tutela dei cittadini, la sicurezza e la salvaguardia dell’occupazione”.

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil annunciano quindi la richiesta di un incontro con l’Autorità di Sistema Portuale per approfondire direttamente le ipotesi avanzate e assicurano che continueranno a seguire la vertenza, valutando ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori.

Redazione

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