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Attualità | 30 settembre 2026, 17:05

Ignazio Visco a Genova per l'80° anniversario dell'Istituto di Economia Internazionale

L'ex Governatore della Banca d'Italia ha aperto con la sua lectio magistralis un ciclo di lezioni sulle sfide dell'economia globale

Ignazio Visco a Genova per l'80° anniversario dell'Istituto di Economia Internazionale

Si è svolta oggi, nel Salone del Consiglio della Camera di Commercio di Genova, la Lectio Magistralis del Prof. Ignazio Visco, Governatore Onorario della Banca d'Italia. L'appuntamento ha festeggiato gli ottant'anni dell'Istituto di Economia Internazionale e ha inaugurato un ciclo di lezioni che avrà cadenza ricorrente.  I lavori sono iniziati con i saluti istituzionali del Presidente Luigi Attanasio. Giovanni Battista Pittaluga, Direttore scientifico della Rivista Economia Internazionale / International Economics, ha poi introdotto l’illustre relatore.

Nella sua lezione, intitolata "Le sfide dell'economia globale tra instabilità, innovazione e sostenibilità", dedicata a Orlando D’Alauro, Ignazio Visco ha affrontato i temi che oggi condizionano le scelte di governi e imprese.

L'economia globale attraversa una trasformazione profonda. Dalla caduta del Muro di Berlino la globalizzazione ha guidato la crescita mondiale. Oggi le tensioni commerciali e geopolitiche in corso ci fanno pensare una “deglobalizzazione”, ma Visco preferisce parlare di crisi, battuta d’arresto della globalizzazione. Dazi e scontri geopolitici, ha spiegato, non ne sono la causa ma il sintomo: dietro di essi ci sono squilibri economici e finanziari profondi. Il vecchio ordine è fragile e il nuovo non si vede ancora.

Il nodo sono le posizioni nette sull'estero delle maggiori economie mondiali. Negli anni Duemila quelle di Stati Uniti, Cina, Europa e Giappone erano equilibrate, ma in vent'anni si sono polarizzate: "molti creditori, un grande debitore", e il debitore sono gli Stati Uniti, che per decenni hanno investito più di quanto risparmiassero, pur restando leader dell'innovazione tecnologica.

La Cina ha un modello ibrido, basato sull'export, con domanda interna debole e un enorme surplus commerciale. L'Europa ha posizioni sull'estero solide ma frammentate, e non investe abbastanza, nemmeno nelle funzioni comuni come la difesa. Serve, come sostiene Draghi, finanziare l'innovazione invece di limitarsi a risparmiare. La globalizzazione conclude Visco, non si è fermata, sta attraversando un periodo di crisi che speriamo ci porti verso un nuovo ordine economico mondiale come quello scaturito da Bretton Woods.

Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia dal 2011 al 2023, ha guidato l'istituto centrale nelle fasi più delicate della storia economica recente: dalla crisi finanziaria alle tensioni sui debiti sovrani, fino alla pandemia. Economista di statura internazionale, ha diretto il Dipartimento di Economia dell'OCSE ed è autore di numerose pubblicazioni, tra cui La crisi della globalizzazione (2025).

L'Istituto di Economia Internazionale fu inaugurato il 4 novembre 1946, alla presenza del Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola. Tra i suoi promotori ci fu Orlando D'Alauro, economista tra i più influenti del Paese, che ne guidò a lungo la direzione scientifica e fu tra i fondatori dell'omonima rivista. Da allora l'Istituto e la rivista Economia Internazionale / International Economics sono un punto di riferimento per studiosi, imprenditori e istituzioni. Interpretano le trasformazioni dell'economia mondiale con rigore scientifico e indipendenza di giudizio.

Per l'ottantesimo anniversario l'Istituto ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, concessa come premio di rappresentanza del Capo dello Stato. È un riconoscimento che onora l'Istituto e insieme il territorio e la comunità economica che lo hanno accompagnato in questo lungo percorso.

Redazione

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