Lo striscione riportante la frase 'Qui nessun* è stranier*'. rimosso dalla cancellata della scuola Daneo di Genova continua a far discutere. Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenendo al question time al Senato, ha commentato: “Ribadisco la mia contrarietà a qualsiasi forma di indottrinamento e strumentalizzazione a danno di alunni, in questo caso dovremmo dire bambini che non hanno ancora maturato un autonomo spirito critico".
"Io -spiega Valditara- condivido certamente il messaggio espresso con lo striscione 'a scuola nessun bambino è straniero' e lo condivido a tal punto che noi siamo stati i primi ad introdurre un docente dedicato per insegnare l'italiano a quei ragazzi che non sanno nemmeno dire 'buongiorno' e 'buonasera'. I precedenti governi hanno fatto tanta propaganda, ma pochi fatti. Noi siamo stati anche i primi ad incrementare in modo significativo le risorse per i Cpia e per l'integrazione linguistica dei bambini stranieri".
E prosegue: “Sono tuttavia fermamente convinto che certe forzature ideologiche non siano compatibili con il primario ruolo educativo della scuola. In quello striscione, 'nessun* è stranier*', c'è un errore. Io disapprovo la scelta di esprimere quella frase, pur condivisibile, con l'asterisco. L'italiano non conosce il neutro; insegnare ai bambini l'utilizzo di un linguaggio che non è diffuso nella società, né in alcun ambito ufficiale, che appartiene semmai alla ideologia 'woke' è un atto di prepotenza, in aperto contrasto con la missione educativa della scuola. Ed è un modo per indottrinare i nostri bambini. Il compito della scuola resta quello di educare ad essere liberi da qualsiasi soggezione a persone e mode, ideologie" conclude.
Stamattina, a margine dell’evento di inaugurazione della sessantaseiesima edizione del Salone Nautico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto a chi le ha chiesto un commento sulla vicenda: "Guardate, non so chi ha strappato lo striscione, non so che cosa si intenda per 'nessuno è straniero', e quindi non so che cosa risponderle".














