L'Italia si conferma protagonista del mercato mondiale della nautica, con oltre il 30% del mercato dei superyacht e il 18% dell'intero comparto nautico mondiale. È quanto emerso al 66esimo Salone Nautico di Genova, durante il convegno "L'economia del mare e l'impatto economico dello yachting", organizzato da Confindustria Economia del Mare e Confindustria Nautica.
A margine dell'incontro, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ha sottolineato la crescita della Blue Economy e il ruolo del Mediterraneo, dove si concentra il 65% dei maxi yacht.
"Nel settore nautico continuiamo ad avere un trend positivo soprattutto sulle grandi imbarcazioni e sul mercato degli entrobordo, sulla nautica sociale abbiamo iniziato ad avere una contrazione dei volumi dovuta al perdurare della crisi e della stagnazione a livello europeo, un tema che va affrontato perché dobbiamo proteggere un'intera filiera", ha detto Rixi.
Tra i fattori che incidono sulla nautica minore anche il costo dei carburanti. "Anche il rincaro dei carburanti influenza il settore. È chiaro che riuscire ad avere performance positive in un momento come questo per la piccola nautica non è facile", ha spiegato il viceministro.
"Come governo stiamo cercando di sburocratizzare i processi e di rendere più semplici alcune cose", ha aggiunto.
Rixi ha inoltre indicato nella nautica da diporto un settore con possibilità occupazionali per i giovani, con posti di lavoro qualificati e attenzione alle tecnologie sostenibili.













