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Attualità | 04 ottobre 2026, 12:00

Le stazioni di Genova diventano hub della mobilità intelligente: il Comune entra nel progetto europeo Fusion

La Giunta approva la partecipazione al progetto Horizon Europe. A Brignole e Principe bus, treni, taxi e sharing integrati attraverso totem digitali e percorsi multimodali, senza costi per il bilancio comunale

Le stazioni di Genova diventano hub della mobilità intelligente: il Comune entra nel progetto europeo Fusion

Bus, treni, taxi, car sharing e bike sharing collegati tra loro in un unico sistema di mobilità, con informazioni in tempo reale e strumenti digitali pensati per rendere più semplice e sostenibile l’esperienza di viaggio. È l’obiettivo del progetto europeo Fusion (TransForming Urban mobility through energy-efficient shared SolutIOnS and integrated public traNsport systems), al quale il Comune di Genova parteciperà come partner.

La Giunta comunale ha approvato la proposta congiunta degli assessori alla Mobilità Emilio Robotti e ai Progetti europei Tiziana Beghin. Il progetto è candidato nell’ambito del programma Horizon Europe, attraverso il bando Horizon-Miss-2026-04-CIT-01, dedicato al percorso verso la neutralità climatica entro il 2030.

Il cuore della sperimentazione genovese saranno i grandi nodi di interscambio della città, a partire dalle aree delle stazioni ferroviarie di Genova Principe e Genova Brignole. L’idea è far dialogare in modo più fluido il trasporto pubblico locale con la mobilità condivisa e i servizi taxi, mettendo a disposizione anche nuovi strumenti informativi.

Tra le soluzioni previste ci sono infatti pannelli informativi analogico-digitali e totem intelligenti, attraverso i quali i passeggeri potranno individuare percorsi multimodali e conoscere in tempo reale anche i benefici ambientali legati alla scelta di un determinato tragitto sostenibile.

Il progetto sarà realizzato senza costi per il bilancio comunale, grazie a un finanziamento europeo che, secondo quanto previsto dalla proposta, coprirà il 100% delle risorse necessarie.

"Con Fusion facciamo un salto di qualità decisivo verso un sistema di trasporto cittadino che mette davvero le persone e l'efficienza energetica al centro - dichiara l’assessore Emilio Robotti - La sfida non è solo potenziare i singoli mezzi, ma farli dialogare tra loro in modo intelligente, azzerando le frizioni tra il treno, il bus, il car sharing e la mobilità dolce. Intervenire su nodi cruciali come Principe e Brignole significa cucire insieme la città, riducendo le emissioni e offrendo ai genovesi e ai pendolari un'alternativa all'auto privata che sia non solo ecologica, ma estremamente pratica e intuitiva nella vita di tutti i giorni".

L’intervento guarda anche alle ricadute sul turismo e sul commercio, in particolare nelle aree attraversate ogni giorno da pendolari e visitatori in arrivo dalle stazioni ferroviarie.

"Una città moderna e turisticamente competitiva si misura dalla facilità con cui la si vive e la si attraversa - dichiara l’assessora al Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale, Tiziana Beghin - Investire in una mobilità integrata e smart non significa soltanto migliorare la circolazione, ma valorizzare il nostro tessuto commerciale e i flussi turistici che arrivano dalle stazioni. I nuovi totem digitali e i percorsi multimodali offriranno a visitatori e cittadini un accesso immediato alle bellezze e alle attività di Genova, trasformando ogni spostamento in un'esperienza fluida e accogliente che fa bene all'economia di vicinato e al marketing del territorio".

Fusion coinvolge un consorzio internazionale di università, centri di ricerca e città europee, con realtà che vanno da Lisbona a Lubiana, passando per Atene e Rzeszów. Per Genova si apre ora la fase di finalizzazione della proposta progettuale, in vista della scadenza del bando fissata per l’8 ottobre 2026.

Redazione


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