Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà a Genova martedì 13 ottobre per discutere del piano sicurezza per il Centro Storico e per il rafforzamento dei presidi di sicurezza.
Il ministro incontrerà la sindaca di Genova Silvia Salis in Prefettura. Con la prima cittadina ci saranno anche prefetta Cinzia Torraco e le autorità locali.
L’incontro di martedì prossimo arriva dopo le numerose interlocuzioni con il Viminale e due precedenti incontri avvenuti a Roma.
L’ultimo in ordine di tempo era stato il vertice dello scorso 22 settembre quando Salis aveva incontrato il capo della Polizia Vittorio Pisani e la capo di Gabinetto del ministero dell’Interno Maria Teresa Sempreviva.
Per l’occasione, la delegazione genovese aveva portato al Viminale una mappatura delle aree più problematiche, chiedendo un rafforzamento dei controlli e risorse per incrementare gli organici della Polizia Locale. Tra le richieste anche interventi sull’illuminazione, sul decoro urbano e sulla riqualificazione sociale del centro storico.
All’indomani dell’incontro, Salis e Piantedosi si erano sentiti telefonicamente parlando di ‘confronto concreto’ sul centro storico.
Salis aveva poi fatto il punto con i giornalisti e le giornaliste durante la giornata della cura nel Municipio I Centro Est: "Avere al tavolo il capo della Polizia di Stato Pisano ha rappresentato un grande interesse per Genova e per il tema del centro storico che ho portato a Roma".
Il percorso era stato avviato già il 6 agosto, quando tra la sindaca e il titolare del Viminale si era svolto un primo incontro. L’interlocuzione aveva portato a elaborare un piano per concentrare gli sforzi attraverso un piano ad alto impatto, articolato su interventi a breve, medio e lungo termine. Non soltanto un aumento dei presidi delle Forze dell’ordine, ma anche più illuminazione nei vicoli, maggiore pulizia e decoro, studentati diffusi e una presenza più capillare della Polizia Locale.
Il 22 settembre Comune e Viminale hanno ripreso il confronto operativo. Salis aveva sottolineato la necessità di intervenire sulla sicurezza reale e percepita, chiedendo allo Stato anche un fondo dedicato a nuove assunzioni mirate nella Polizia Locale: "Nessuna delle azioni da sola può bastare. Non si può pensare che un luogo possa essere presidiato per sempre da forze straordinarie di polizia, come non si può pensare che basti aprire degli spazi sociali o l'illuminazione con City Green Light per rendere più sicuro un luogo. Sono elementi che vanno combinati nelle dosi giuste. Come Comune ci mettiamo la faccia e le risorse".
Sul tema della droga nelle ultime settimane il dibattito sulla sicurezza si è ulteriormente allargato. Dopo il vertice al Viminale, Salis aveva lanciato l’allarme anche sul fentanyl, chiedendo un’azione congiunta e un tavolo specifico sulle tossicodipendenze, sostenendo che il problema non possa essere affrontato esclusivamente attraverso le forze di polizia.
“È da aprile - aveva spiegato la sindaca - che il nostro prefetto ha chiesto un tavolo che affronti in modo serio le tossicodipendenze in questa città e non abbiamo avuto seguito. Continuiamo a chiedere che la Regione faccia la propria parte. Non si può solo dire che la droga è una cosa brutta: servono azioni concrete. La tossicodipendenza è un tema sanitario e come tale va trattato”.
La visita di Piantedosi del 13 ottobre rappresenterà quindi un nuovo passaggio del confronto istituzionale avviato in estate. A pochi giorni dall’incontro, il tema resta quello di trovare un equilibrio tra presenza delle forze dell’ordine, prevenzione, riqualificazione urbana e interventi sociali, con il centro storico come principale fronte di attenzione.














