Prosegue questo mercoledì, e andrà avanti per tutti i mercoledì successivi, il rapporto di collaborazione tra ‘La Voce di Genova’ e Disco Club, il celeberrimo negozio di musica di via San Vincenzo, tra i più antichi in tutta Italia e tra gli ultimi rimasti in attività a livello di impresa indipendente. Ogni settimana, nel ciclo ‘La parola a Disco Club’, Gian, Dario e i numerosi altri esperti di questo impagabile ‘covo’ di appassionati ci accompagneranno tra le ultime uscite, qualche curiosità, le ristampe e le chicche da non perdere. Buona lettura e buon ascolto!
Il grande ritorno dei Beatles con Rubber Soul apre la settimana di novità musicali e conquista un posto d'onore.
Un altro tassello della discografia dei Beatles sottoposto a un nuovo trattamento, in questo caso con remix e rimasterizzazione curati da Giles Martin, figlio dello storico produttore del gruppo George Martin. La versione presentata nella puntata è quella più accessibile, un doppio disco che affianca all’album originale remixato e rimasterizzato un secondo supporto con materiale alternativo e inedito.
Una pubblicazione pensata per mettere insieme il disco che tutti conoscono e una quantità di materiali destinati soprattutto agli appassionati più fedeli. E, come sottolinea Disco Club, le possibilità di scelta non finiscono qui: Rubber Soul è disponibile in numerosi formati, dal disco singolo alle edizioni più ricche e articolate.
Dai Fab Four si passa poi a un altro grande ritorno, quello degli Europe, la band svedese diventata celebre in tutto il mondo con The Final Countdown. Il nuovo album, Come This Madness, ripropone una formazione nella quale è rientrato anche il chitarrista John Norum, ma soprattutto mostra una band intenzionata a guardare al presente senza limitarsi a ripetere le formule che l’hanno resa famosa.
Il risultato convince proprio perché gli Europe non cercano semplicemente di rifare se stessi. Un disco che sta incontrando un buon riscontro e che, dopo tanti anni di carriera, riesce ancora a ritagliarsi uno spazio nel presente.
La terza proposta arriva dagli Osric Tentacles, giunti con Harmonic Mind al loro diciottesimo album in studio, senza contare i lavori pubblicati negli anni delle cassette e delle prime produzioni. Il terreno è quello consueto del gruppo: rock psichedelico e strumentale, chitarre intricate e atmosfere decisamente lisergiche.
Non è un disco che punta a cambiare pelle, ma piuttosto a proseguire lungo la strada già tracciata dalla band. E proprio per questo, osserva Disco Club, difficilmente conquisterà chi non conosce il gruppo, mentre sembra destinato a fare la felicità dei fan di lunga data.
Chiude la rassegna Andy Croft, ex leader dei Moon e da tempo componente della band di Paul Weller, alle prese con il suo primo album solista. Un lavoro che guarda dichiaratamente al rock inglese degli anni Sessanta e che assume i contorni di un omaggio pastiche a quella stagione musicale.
Un disco particolarmente consigliato agli appassionati del rock britannico e a chi ama quell’universo musicale che mette insieme Beatles, Britpop e Paul Weller. Una proposta trasversale, insomma, per chi ha qualche familiarità con la tradizione pop-rock inglese e non teme di andare a scavare un po’ nel passato.














