Duecentomila euro per recuperare due immobili confiscati alla criminalità organizzata e restituirli al quartiere della Maddalena ma anche alla comunità tutta attraverso progetti di abitare sociale, servizi e attività rivolte alla comunità.
Questo l’obiettivo degli interventi approvati dalla giunta comunale per gli edifici in vico della Rosa e vico Cannoni, per i quali il Comune chiederà un finanziamento alla Regione Liguria attraverso il bando 2026 dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati.
L’investimento complessivo previsto è di 200mila euro: 150mila euro saranno richiesti attraverso il cofinanziamento regionale, che coprirebbe l’80% della spesa ammissibile, mentre i restanti 50mila saranno garantiti da risorse comunali. La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica su proposta dell’assessore alla Casa, all’Edilizia residenziale pubblica e al Patrimonio Davide Patrone e dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante.
Il primo intervento riguarda vico della Rosa 4, interni 6 e 8, con uno stanziamento previsto di 73.708 euro. I lavori si concentreranno soprattutto sul ripristino strutturale del solaio che separa le due unità, precedentemente assegnate alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena e San Girolamo Emiliani per attività di social housing e attualmente interdette per ragioni di sicurezza. L’obiettivo è risolvere il problema strutturale e rendere nuovamente agibili gli spazi.
Il secondo progetto interessa vico Cannoni 3, interno 2, per il quale sono previsti 126.292 euro destinati al rifacimento degli impianti e alle opere edili di adeguamento. L’immobile, attualmente libero, sarà successivamente destinato a finalità sociali attraverso procedure a evidenza pubblica, che potranno coinvolgere enti del Terzo settore, associazioni, cooperative sociali e comunità giovanili.
"Il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata è un segnale importante per la città - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis - significa trasformare luoghi sottratti alla legalità in opportunità per tutta la cittadinanza. Con questi progetti compiamo un passo concreto nel percorso di attenzione verso la Maddalena e il centro storico, dove vogliamo migliorare la qualità della vita, rafforzare la fiducia nelle istituzioni e costruire condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità per chi vive questo territorio ogni giorno. Vogliamo che questi interventi generino nuove opportunità e luoghi di aggregazione, promuovendo l’inclusione e rafforzando il tessuto sociale del quartiere. Siamo certi che la Regione coglierà la centralità di questi interventi e speriamo che presto possano arrivare le risorse necessarie".
Per l’assessore Patrone, il recupero degli immobili si inserisce in una strategia più ampia che lega politiche abitative, servizi e presidio sociale del centro storico: "Questo intervento riafferma un principio fondamentale: un bene sottratto alla criminalità organizzata deve tornare a vivere come bene della collettività. Lo faremo nel cuore della Maddalena recuperando due immobili e restituendo al quartiere spazi destinati all’abitare sociale, ai servizi e alle attività del terzo settore. Non si tratta soltanto di riqualificare locali oggi inutilizzabili o vuoti, ma di farne luoghi vivi, capaci di generare relazioni, offrire servizi e garantire un presidio sociale quotidiano. Questa azione concreta è parte della strategia integrata che l’Amministrazione sta portando avanti nel centro storico, mettendo insieme recupero del patrimonio, politiche per l’abitare, servizi e presidio del territorio. Proprio dove le fragilità sono maggiori, la presenza pubblica deve essere più forte e continuativa, capace di costruire opportunità, coesione e legalità".
Sul fronte tecnico, l’intervento di vico della Rosa consentirà di affrontare una criticità strutturale legata al cedimento di una trave, mentre a vico Cannoni saranno realizzati gli adeguamenti edilizi e impiantistici necessari per il futuro utilizzo dell’immobile.
"Dal punto di vista tecnico e manutentivo, si tratta di interventi mirati ma essenziali per garantire la sicurezza, l’agibilità e la piena tutela del patrimonio comunale - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante - In vico della Rosa risolveremo in modo definitivo una complessa criticità strutturale, ripristinando il solaio compromesso dal cedimento di una trave e rendendo nuovamente agibili due alloggi ad oggi interdetti. In vico Cannoni, invece, eseguiremo un completo adeguamento edilizio e impiantistico. Grazie al lavoro tempestivo dei nostri uffici tecnici, restituiamo funzionalità e valore a spazi fondamentali per la nostra città".














