Dal prossimo gennaio, nel porto di Genova, diventerà obbligatorio segnalare non soltanto gli incidenti sul lavoro, ma anche quelli che sono stati evitati per poco. È una delle principali novità introdotte dall'accordo sottoscritto oggi, martedì 13 ottobre, tra la direzione regionale dell'Inail, l'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e Asl3, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza dei lavoratori impegnati nelle attività portuali.
Al centro dell'intesa c'è il monitoraggio dei cosiddetti "near miss", ovvero i mancati incidenti: situazioni potenzialmente pericolose che non hanno provocato conseguenze, ma che possono rappresentare importanti segnali d'allarme. Episodi che, attraverso un sistema di raccolta e analisi delle segnalazioni, potranno contribuire a individuare i rischi prima che si trasformino in veri e propri infortuni.
Per rendere operativo il nuovo meccanismo, l'Autorità portuale emanerà entro la fine dell'anno un'apposita ordinanza, introducendo l'obbligo di comunicazione dei mancati incidenti, finora non sottoposti a un monitoraggio sistematico.
L'accordo prevede inoltre un rafforzamento delle attività formative rivolte ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e alle figure incaricate della prevenzione nelle imprese che operano all'interno dello scalo.
Un altro capitolo riguarda l'innovazione tecnologica, con la promozione di strumenti in grado di ridurre lo sforzo fisico e migliorare le condizioni di lavoro durante le operazioni di movimentazione delle merci. Tra le soluzioni individuate figurano gli esoscheletri, ma anche sistemi più semplici, come sedili dotati di sospensioni innovative e cabine delle gru progettate per garantire una maggiore visibilità agli operatori.
"La sicurezza si fa con l'informazione, la formazione e la prevenzione", ha sottolineato Marcello Fiori, direttore generale dell'Inail, illustrando le finalità dell'intesa.
L'obiettivo è costruire una banca dati condivisa, alimentata dalle segnalazioni delle aziende portuali, per ricostruire le circostanze nelle quali si è rischiato un incidente e individuare gli interventi necessari a evitare che situazioni analoghe possano ripetersi con conseguenze più gravi.
Un cambio di approccio che punta a intervenire prima che si verifichi un infortunio, affiancando alle tradizionali attività di controllo un sistema di prevenzione basato sull'analisi dei rischi e sulla collaborazione tra istituzioni e imprese.














