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Attualità | 14 ottobre 2026, 16:33

Scuole occupate a Genova, Città Metropolitana risponde agli studenti del ‘Gobetti’: “In arrivo la nuova caldaia e le porte dei bagni”

Filippo Bruzzone, consigliere delegato, raccoglie le segnalazioni dei giorni scorsi: “Le uscite di sicurezza risultano a norma, ma faremo anche qui ulteriori verifiche”

Il liceo 'Gobetti' di Genova è stato occupato nei giorni scorsi

Il liceo 'Gobetti' di Genova è stato occupato nei giorni scorsi

Mentre non si ferma la protesta degli studenti delle scuole superiori genovesi (questa mattina è stato occupato anche il liceo ‘Lanfranconi’ di Voltri, dopo che nei giorni scorsi lo stesso è accaduto per ‘Gobetti’ e ‘Calvino’, oltre allo sciopero del ‘Klee’), dalla Città Metropolitana di Genova arrivano, per mano del consigliere delegato Filippo Bruzzone, le prime risposte circa le problematiche che gli alunni hanno riscontrato nel plesso del ‘Gobetti’ di via Ronco, uno dei motivi alla base della protesta.

Attraverso un loro comunicato, gli studenti avevano segnalato queste criticità: “La porta per l’uscita di emergenza ostruisce le scale di evacuazione una volta aperta; diversi cavi elettrici escono dai muri; alcuni bagni sono senza porte e altri non funzionano; le condizioni igienico-sanitarie di tutti gli spazi sono pessime; le finestre sono rotte (alcune pericolosamente), o chiuse da chiodi e non possono essere aperte; i banchi sono instabili; i corridoi strettissimi impediscono la circolazione degli studenti per un eventuale esodo; non è chiaro se esiste un piano di emergenza e vorremmo avere delucidazioni in merito; pezzi di terrazzo si sgretolano cadendo nel terrazzo sottostante; è evidente la presenza di muffa sul soffitto; non viene messo il sapone nei bagni”.

Città Metropolitana spiega: “Per quanto riguarda il riscaldamento, su specifica richiesta dell’ente, la proprietà dell’immobile ha affidato i lavori per la sostituzione dell’attuale centrale termica a gasolio con una nuova centrale a gas, caratterizzata da maggiore efficienza. Nelle more del completamento dell’intervento, l’impianto esistente rimane collegato e attivabile, così da consentire, qualora la nuova centrale non fosse ultimata prima dell’avvio della stagione termica, di assicurare la disponibilità del servizio di riscaldamento. In merito ai servizi igienici, che sono presenti ad ogni piano in numero superiore a due, si precisa che risultano attualmente mancanti solo due porte dei bagni maschili del primo piano e la porta di uno dei tre bagni femminili del terzo piano, rimosse per consentirne la necessaria manutenzione. Il ripristino sarà effettuato non appena completati gli interventi necessari”.

Città Metropolitana evidenzia, inoltre, “che tutti i servizi igienici sono dotati di antibagno con porta, circostanza che costituisce un elemento di tutela della riservatezza degli utenti durante questa fase transitoria. Con riferimento alle osservazioni concernenti la sicurezza delle uscite, invece, si precisa che per l’immobile, in cui Città Metropolitana è in locazione passiva, locazione tra l’altro sostenuta con gioia per consentire il desiderato rientro della scuola nel quartiere di Sampierdarena, è stata presentata dalla proprietà la Scia antincendio e che la struttura è stata sottoposta a verifica da parte dei Vigili del Fuoco, senza che, secondo la documentazione disponibile, siano state rilevate criticità in ordine alla funzionalità e all’idoneità delle uscite di sicurezza”.

Ciò specificato, al fine di assicurare un costante presidio delle condizioni di sicurezza, “gli uffici procederanno a un’ulteriore verifica delle uscite, volta ad accertarne le condizioni e a individuare eventuali ulteriori misure migliorative che possano renderne più efficace la funzionalità in un quadro ritenuto idoneo dagli enti preposti alla valutazione della materia. Quanto alla pulizia degli ambienti, si precisa che la gestione del relativo servizio non rientra nelle competenze di questo ente e fa capo alla dirigenza scolastica. A quest’ultima compete pertanto la valutazione delle segnalazioni concernenti lo svolgimento del servizio, ferma restando la disponibilità di Città Metropolitana a esaminare eventuali problematiche di natura strutturale o manutentiva che dovessero emergere nell’ambito delle rispettive competenze”.

Alberto Bruzzone

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