/ Attualità

Attualità | 15 ottobre 2026, 19:38

Pegli, la Pro Loco scopre una targa in memoria del suo storico presidente, l’indimenticato Flavio Gaggero

Appuntamento sabato mattina, alle ore 10,30, presso lo stabile di via Martiri della Libertà 1, dove il medico aveva il suo studio dentistico, meta tanto dei personaggi vip quanto degli ultimi della strada

Flavio Gaggero è scomparso un anno fa all'età di ottantotto anni

Flavio Gaggero è scomparso un anno fa all'età di ottantotto anni

Impossibile dimenticarlo. Dopo la targa voluta dalla Croce Verde Pegliese, anche la Pro Loco di Pegli compie un analogo gesto, in memoria di Flavio Gaggero, il celeberrimo dentista ‘degli ultimi’ scomparso lo scorso anno. 

Sono passati esattamente dodici mesi - era l’ottobre del 2025 - dalla dipartita di uno dei personaggi più amati della delegazione, e non solo, e anche la Pro Loco vuole commemorare Gaggero (oltre a esser stato presidente della Croce Verde, lo è stato per l’appunto anche della Pro Loco e della Filarmonica Pegliese ‘Marco Chiusamonti’). 

L’appuntamento è fissato per sabato mattina, alle ore 10,30, presso lo stabile di via Martiri della Libertà 1, dove il dottor Gaggero aveva il suo studio dentistico (che va avanti grazie alla sua famiglia e ai suoi collaboratori). 

“L’associazione Pro Loco Pegli Aps - si legge nella locandina - invita tutta la cittadinanza a partecipare alla scoperta della targa in memoria del nostro amato dottor Flavio Gaggero: un grande uomo, un grande medico, un grande pegliese, un grande presidente”.

La Pro Loco di Pegli, insieme alla Croce Verde Pegliese, al Cup e al Civ Riviera di Pegli “lo ricordano con stima e affetto”.

Impossibile dimenticarlo, si diceva. Quel Flavio Gaggero che, parlando di lui, diceva sempre di “non conoscere l’ansia” e di “affrontare la vita con un profondo senso di pace interiore”, e trattava i suoi pazienti vip e speciali tanto quanto gli ultimi della strada, che ha sempre accolto con affetto, cura, professionalità e pazienza nel suo studio, senza mai chiedere nulla in cambio. 

A tutti, ma proprio a tutti, ha regalato un sorriso: a chi in senso morale, con una battuta, una pacca sulla spalla, un favore per cui non voleva mai nulla indietro; a chi in senso pratico, restituendo i denti belli, bianchi e splendenti come quelli dei bambini.

Così, con il sorriso sulla bocca e pieno di serenità nel cuore se n’è andato il 14 ottobre dello scorso anno, all’età di 88 anni: era per tutti il dentista degli artisti. Lavoratore indefesso, grande appassionato di teatro e di musica, attento lettore di libri di storia e fine osservatore politico, Gaggero ha coltivato amicizie indubbiamente importanti, sapendole affiancare all’attenzione verso le persone bisognose, e creando collegamenti tra le varie parti della società, come solo le persone speciali sanno fare. 

Era nato a Pegli il 12 gennaio del 1937, “all’interno dell’appartamento della mia famiglia. Ai tempi, quasi tutti i bambini nascevano nelle case, e io non ho fatto eccezione. La nostra abitazione si trovava in via Argentina: si trattava di uno dei primissimi palazzi costruiti dalle cooperative, la strada non era neppure ancora asfaltata e in mezzo al nostro edificio c’erano per lo più campi coltivati”. 

Figlio di Rosa e Giovanni, casalinga lei ma molto attiva nell’Unione Donne Italiane, impiegato lui e per moltissimo tempo segretario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Pegli, aveva frequentato l’elementare ‘Pascoli’ di via Opisso e poi le medie ‘Rizzo’, ed è stato qui che aveva incontrato Renzo Piano e Gino Paoli. 

Amava raccontare: “Gino Paoli era di un anno più grande di me e viveva in via Vespucci, mentre Renzo Piano era mio coetaneo, ma era iscritto in un’altra sezione. Ai tempi, la sua famiglia viveva sul lungomare, poi si spostò in viale Modugno. Alle superiori ci separammo, perché Paoli e Piano scelsero il liceo classico, mentre io optai per il liceo scientifico”. 

Ma l’amicizia rimase per sempre e quando Gaggero divenne un dentista e aprì il suo studio in via Martiri della Libertà, proprio sopra alla stazione ferroviaria, furono proprio Piano e Paoli i primi pazienti. Poi, un giorno, “si presentarono Giorgio Albertazzi ed Elisabetta Pozzi. Lei aveva mal di denti e io ero l’unico dentista a Genova che lavorava sino alle ore tarde, a volte anche sino alle due di notte. Curai la Pozzi e da lì si sparse la voce tra gli artisti”. 

E così arrivarono decine e decine di attori e attrici: da Gastone Moschin a Paola Quattrini, da Caterina Vertova ad Andrea Jonasson. E poi la musica, con Ornella Vanoni accompagnata da Gino Paoli. E ancora, due grandi amici incontrati lungo il cammino: Beppe Grillo e don Andrea Gallo. 

Fu con il fondatore di San Benedetto al Porto che Flavio Gaggero stabilì un intenso rapporto, fatto di aiuto e assistenza: per tutte quelle persone bisognose che non potevano pagarsi le cure odontoiatriche e che Gaggero ricevette comunque nel suo studio, così come quando aprì uno studio dentistico anche in campagna, a Urbe, in provincia di Savona, e lì curava contadine e contadini che ricambiavano con uova, galline e verdure del proprio orto. “Avrei potuto guadagnare quello che volevo - disse anni dopo - ma non lo feci e ho sempre amato la mia professione come un servizio, come una missione”. 

Gaggero ha sempre condotto una vita umile, sempre dedita al lavoro. Tutto quello che ha guadagnato l’ha sempre investito per la comunità, per Pegli in particolare, dove è stato presidente della Pro Loco, presidente della Croce Verde, presidente della Filarmonica ‘Chiusamonti’. Quelle associazioni che oggi lo ricordano con affetto e con profonda stima. Sentimenti che, di fronte alla statura di questa persona, difficilmente tramonteranno mai.

Alberto Bruzzone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium