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Sport | 17 ottobre 2026, 15:55

Roma incerottata ma all’Olimpico per il Genoa serve l’impresa: i giallorossi sono un tabù, ma serve continuità di punti

Dopo la Fiorentina nuova fiducia e ricerca di conferme. Per De Rossi ballottaggi aperti e dubbio modulo, con la difesa a tre che torna in pole. Squadra di Gasp in emergenza

Roma incerottata ma all’Olimpico per il Genoa serve l’impresa: i giallorossi sono un tabù, ma serve continuità di punti

Torna all’Olimpico, nello stadio che è stato casa sua per quasi tutta la carriera da calciatore, Daniele De Rossi. Ci torna con un Genoa più sereno, dopo il successo sulla Fiorentina che ha spazzato via le tensioni delle prime giornate e ha restituito fiducia a tutto l’ambiente.

Lo fa contro una Roma (ore 20.45, arbitro Abisso) definita dal tecnico “spaventosa”, anche se arriva alla sfida dopo il ko europeo con il Real Madrid e con una lista di indisponibili molto lunga per Gasperini, e che per il Grifone, tra le mura amiche del Foro Italico, è un tabù. In tutta la sua storia, infatti, il Vecchio Balordo non ha mai vinto nella nuova casa dei giallorossi capitolini dopo il successo al Flaminio, nel 1990.

Il Grifone, però, ha bisogno di inseguire i punti in palio. La classifica non aiuta, visto che i capitolini stazionano comunque nelle zone altissime, al terzo posto. E considerato anche che pure l’infermeria rossoblù è tutt'altro che svuotata: De Rossi deve fare i conti con diverse assenze, soprattutto in attacco: ai box ci sono Colombo, Havel e Meichtry, oltre alla mezzala Sow. Torna a disposizione Amorim, che partirà dalla panchina insieme a Robinho jr. L’ex Santos ha buone chance di esordire, perché a parte Vitinha le soluzioni offensive non abbondano.

Qualche scelta in più in difesa, dove non ci sono indisponibili. La linea a quattro che ha funzionato con la Viola dovrebbe lasciare spazio al ritorno alla difesa a tre: lo stesso De Rossi ha spiegato che quell’assetto va bene solo in determinate partite, e stavolta servono altre caratteristiche rispetto a una settimana fa. Il 3-4-2-1 sembra essere diventato l’opzione più probabile, col ritorno di Marcandalli accanto a Ostigard e Vasquez davanti a Bijlow.

A centrocampo Frendrup è il punto fermo ed Ellertsson è quello praticamente sicuro di una maglia sugli esterni. Il dubbio riguarda Ehizibue e Puzcka: nel caso lo vincesse il secondo, l’islandese sarebbe dirottato a destra come nella prima frazione della sfida alla Fiorentina. Non è escluso nemmeno l’esordio dal 1' di Wiafe, con Traoré come alternativa da giocarsi a gara in corso. In avanti Osmajic non si tocca, con Messias a supporto. L’unico vero ballottaggio riguarda gli ex El Shaarawy e Baldanzi.

Gasperini non avrà invece gli infortunati Svilar, Cristante, Koné e Dybala, né lo squalificato Malen. Fra i pali ecco ancora l’ex Gollini, con Ndicka al centro e Mancini ed Hermoso ai lati, anche se Balerdi e Ghilardi restano alternative concrete. Sulle corsie si candidano Lulli, che potrebbe tornare titolare, e Wesley dall’altra parte. In mezzo le scelte sono obbligate: De Roon e Pisilli. Soulé è confermato sulla trequarti e, con il forfait ormai quasi certo di Dybala, Mora è in pole per affiancarlo, con Pellegrini più indietro nelle gerarchie. In attacco, senza Malen, tocca a Castro.


PROBABILI FORMAZIONI

Roma (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, De Roon, Pisilli, Wesley; Mora, Soulé; Castro.
Allenatore: G. Gasperini

Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Wiafe, Puzcka; Messias, El Shaarawy; Osmajic.
Allenatore: D. De Rossi

Mattia Pastorino


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