Un'altra sfida da non sbagliare, ancora in casa, per dare al proprio campionato una sorta di continuità. Ai risultati ma prima ancora nei novanta minuti, “conditio sine qua non” per arrivare alla piena posta in palio. C'è il Venezia stavolta sul cammino del Genoa (ore 15, arbitro Sozza di Seregno), ultimo in classifica ma a un solo punto dal Grifone, penultimo in compagnia di altre tre squadre.
Agli arancioneroverdi è bastato il successo sul Napoli nel debutto casalingo in panchina di mister Nicola per rientrare a pieno titolo nella bagarre salvezza, e proprio il loro esempio dimostra quanto, in questa Serie A, tre punti possano cambiare la prospettiva di una stagione. Non sarà un'ultima spiaggia, ma può diventare un vero punto di svolta, e per riuscirci De Rossi potrà contare su qualche risorsa in più rispetto all'ultima uscita.
Sono infatti 25 i convocati, con il rientro in gruppo di Meichtry e Colombo: due alternative preziose per un reparto offensivo che, nelle prime giornate, ha avuto in Osmajic la sorpresa del campionato. Il montenegrino ha dimostrato di riuscire a reggere in solitaria il peso dell'attacco ma ha bisogno di compagni di viaggio per garantire al Vecchio Balordo quella continuità di propensione offensiva sull'arco dei novanta minuti che troppo spesso è mancata fin qui. A questo scopo il lavoro non si è fermato: nella rifinitura al “Pio-Signorini” ampio spazio dedicato alle palle inattive, spesso decisive in gara che come questa, almeno stando agli schieramenti attesi, si annunciano piuttosto bloccate.
Non tutti gli indisponibili sono però rientrati. Resta fuori Ehizibue, con la speranza di riaverlo per l'impegno infrasettimanale di mercoledì contro la Juve. Un'assenza che influenzerà ancora le scelte sulle corsie: a destra dovrebbe essere dirottato Ellertsson, mentre a sinistra il ballottaggio è tra Puczka ed El Shaarawy, con l'ex bianconero in vantaggio e il savonese pronto a gara in corso. De Rossi vuole infatti un Genoa coraggioso, ma altrettanto attento in difesa.
Proprio la ricerca della solidità sarà uno dei punti di dello schieramento. Verso la conferma c'è il terzetto difensivo Marcandalli-Ostigard-Vasquez, in un 3-5-2 speculare a quello dei lagunari. Più aperti i giochi dalla metà campo in su: in mediana sono sicuri del posto l'instancabile Frendrup e Traoré, dopo il turno di riposo dell'Olimpico, mentre per il terzo posto Messias è favorito su Wiafe. Davanti, il partner di Osmajic potrebbe essere Vitinha, se il modulo fosse davvero questo. In caso contrario, il 4-2-3-1 che ha portato alla vittoria contro la Fiorentina resta un'opzione valida ma più a gara in corso.
A fare da contraltare c'è un Venezia che il cambio in panchina sembra aver svoltato, almeno in parte. Nicola, che per disposizione dell'Osservatorio Nazionale non potrà contare sull'apporto dei tifosi residenti in provincia di Venezia, dovrebbe confermare il 3-5-2, ritrovando Bella Kotchap e Busio, entrambi però destinati a partire dalla panchina, con Mazzocchi che scalpita a sinistra nel ballottaggio con l'ex Haps. In avanti, infine, ancora Akor Adams con Yeboah, anche se cresce la concorrenza di Rrahmani.
Due squadre che si specchiano nel modulo e nel medesimo bisogno di punti. Per questo a decidere la sfida potrebbero essere però i dettagli, dalle palle inattive provate a lungo a Pegli alla capacità di non concedere nulla negli spazi. Il Genoa vuole coraggio ed equilibrio, per cercare di trasformare una partita complicata in un possibile punto di svolta della stagione.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Messias, Touré, Frendrup, Puczka; Osmajic, Vitinha.
Allenatore: D. De Rossi
Venezia (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Perez, Sohm, Basic, Haps; Adams, Yeboah.
Allenatore: D. Nicola














