Si avvicina alla conclusione il lungo intervento di riqualificazione della Valletta Rio San Pietro, uno dei principali polmoni verdi di Cornigliano. Dopo mesi di lavori, sono state completate le opere strutturali di consolidamento della viabilità interna e dei versanti, segnando un passaggio fondamentale nel percorso di recupero e messa in sicurezza dell'area, da tempo al centro delle richieste dei residenti.
Ad annunciarlo è Società per Cornigliano, che finanzia l'intervento realizzato a cura del Comune di Genova. Il cantiere entra dunque nella sua fase conclusiva: restano soltanto alcune operazioni di rifinitura, tra cui la pulizia delle aree interessate dai lavori e la rimozione dei materiali di risulta, che dovrebbero terminare entro la fine di novembre.
L'intervento ha riguardato soprattutto il riassetto idrogeologico della valletta, attraverso una serie di opere di ingegneria idraulico-forestale pensate per contrastare il dissesto e migliorare le condizioni di sicurezza. Nel dettaglio, i lavori hanno previsto il ripristino della funzionalità idraulica dell'alveo del Rio San Pietro, il consolidamento strutturale di alcuni tratti della viabilità interna collassati a causa dei dissesti, oltre alla manutenzione straordinaria e al rifacimento delle passerelle in legno che consentono di attraversare il corso d'acqua.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prevenzione dei fenomeni erosivi e alla regimazione delle acque piovane, attraverso interventi di ingegneria naturalistica finalizzati a stabilizzare il terreno e contenere il rischio di ulteriori cedimenti.
Si tratta di un passaggio importante per un'area verde di circa 12 ettari, che da Cornigliano si estende verso Coronata, per anni caratterizzata da situazioni di degrado e criticità strutturali che ne hanno compromesso la piena fruibilità.
Già nel gennaio scorso era stato raggiunto un primo traguardo con la posa di una delle nuove passerelle, mentre il presidente di Società per Cornigliano, Paolo Fanghella, aveva confermato l'obiettivo di concludere l'intervento entro il 2026. In quell'occasione aveva sottolineato le difficoltà di un cantiere particolarmente complesso, soprattutto per la necessità di lavorare direttamente nell'alveo del torrente e per i ritardi accumulati durante le varie fasi.
Il progetto, inserito anche nel quadro degli interventi comunali contro il dissesto idrogeologico con un importo indicato in 1,9 milioni di euro, punta a restituire condizioni di maggiore sicurezza a un'area che rappresenta una risorsa ambientale e sociale per l'intero quartiere.

















