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Attualità | mercoledì 28 novembre 2018, 14:06

Multedo: il mercatino di Natale è fatto tutto dai bambini

Cornici, addobbi, cestini: i lavori dei piccoli studenti dell’Alfieri, su proposta dei genitori, finiscono in mostra e saranno poi acquistabili. Incasso devoluto in beneficenza. Intanto si raccolgono libri per arricchire la biblioteca della scuola

Multedo: il mercatino di Natale è fatto tutto dai bambini

Le insegnanti coordinano. I bambini creano. I genitori propongono. Il Comitato di Quartiere fornisce supporto. Il ricavato va in beneficenza.

A Multedo la parola sinergia si trasforma nella più luminosa magia di Natale. Gli oggettini realizzati dagli studenti della scuola elementare ‘Alfieri’ di via Pietro Rostan finiranno sui banchetti del mercatino di Natale del quartiere. E i proventi andranno a finanziare iniziative solidali.

E’ l’ennesima, bella puntata, dello storico e strettissimo rapporto che unisce gli abitanti di Multedo alla loro scuola. Nato e cresciuto sin da quando, nelle aule e nei corridoi delle elementari, lavorara (e viveva) quella bidella Rusin che ha allevato generazioni e generazioni di ragazzi. Sono pochi i posti della città dove una comunità e la sua scuola abbiano stretto un legame tanto viscerale. Luogo di affetti, di ricordi e di mille iniziative che, anno dopo anno, la scuola porta avanti nel proprio ambito di competenza e che i genitori e le nonne del quartiere si adoperano per diffondere all’esterno.

Questa volta i protagonisti saranno in tutto e per tutto i bambini. Se è vero che il Natale è soprattutto la loro festa, ora l’hanno proprio voluta, cercata, inventata. Nicoletta Dell’Orefice, che dell’‘Alfieri’ è la coordinatrice (ma assolutamente ‘inter pares’ rispetto a tutte le altre validissime maestre), racconta l’interessante progetto: “Quest’anno il nostro ciclo ‘Creativamente’, che è comune ad altre scuole, prevede, come accade spesso, la realizzazione di oggettini di Natale e di idee regalo. Tutto il lavoro viene svolto in classe, esclusivamente con materiale di riciclo. Le grandi protagoniste sono la fantasia e la creatività. Il lavoro della scuola, com’è giusto che sia, finisce qui. Nel momento didattico che diventa anche ludico, nella formazione, nello stimolo della dimensione manuale, oltre che di quella intellettuale”.

Ma i genitori dei bambini hanno pensato che stavolta era troppo bello, perché finisse così. Perché tutto restasse chiuso dentro le mura di quell’edificio verde, l’immagine migliore di una Multedo che guarda avanti nonostante i mille problemi, nonostante la tanta, troppa pubblicità negativa ricevuta lo scorso anno, quando c’era in ballo la questione migranti.

“Un gruppo di mamme e di papà - prosegue Dell’Orefice - hanno proposto di organizzare una mostra con i manufatti dei bambini. Il Comitato di Quartiere, da sempre molto vicino a tutte le nostre attività, anche perché molti dei componenti sono venuti a scuola qui, si è offerto per collaborare, mettendo a disposizione la propria saletta, presso i giardini John Lennon, per allestire il tutto”.

Da cosa nasce cosa: e allora perché non portarsi a casa un po’ di quella magia uscita dalle mani dei ragazzi, dando per giunta una mano a chi ha bisogno? “Questa parte - precisa l’insegnante - è di stretta competenza del Comitato e dei genitori. Ma a noi ha fatto ovviamente piacere. E così è nata quest’idea dei mercatini dove, ognuno facendo la propria parte, daremo una bella immagine di Multedo. Tutti insieme”.

Gli oggettini sono realizzati da tutte e cinque le classi, con varie tecniche artistiche. Ci sono disegni, palline colorate, oggettini da appendere all’albero di Natale, cornici fatte con le pigne, veri e propri cestini, bigliettini, chiudipacchi. Tutto a tema natalizio. Tutto senza comprare nulla, ma trasformando l’esistente. Rielaborandolo, reinventandolo, un po’ per gioco, un po’ per imparare.

Il mercatino sarà aperto, presso i giardini Lennon, dal 3 al 7 dicembre, dalle ore 16 alle ore 18. Negli stessi orari, si potrà aderire al secondo progetto: ‘Un libro per i bambini’.

“L’Associazione Comitato Quartiere - spiega il promotore Fabio Grasso - organizza una raccolta di libri usati per bambini da 0 a 14 anni. Questi saranno donati alla biblioteca della scuola primaria ‘Alfieri’, che li presterà ai propri alunni e a quelli delle scuole dei quartieri vicini. Potete portare i volumi presso la saletta del Comitato negli stessi orari del mercatino. I libri devono essere in buono stato. La raccolta proseguirà fino a Natale, direttamente presso la scuola”.

Chissà come ha fatto un quartiere dove vivono pericolosi reazionari e “pregiudiziali razzisti” (sono parole usate realmente e documentate) a realizzare tutto questo. Evidentemente, tanta campagna contro il quartiere non è stata propriamente azzeccata. Ma oggi tutto questo non conta.

Conta l’immagine, il gesto, l’estro di bambini che si sono messi al lavoro per dire che Natale è il loro Natale. E che lo splendore, umano e materiale, può nascere sempre. Persino dall’imperfezione. Persino nell’imperfezione. Come diceva Antoine de Saint-Exupery, non a caso lo scrittore più amato dai bambini di tutte le epoche: “Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietra”.

Se e così, continuate a danzare e scolpire. Bambini e bambine di Multedo. 

Alberto Bruzzone

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