/ Cronaca

Cronaca | 16 luglio 2019, 16:31

Voltri, nuove analisi sulla sabbia del ripascimento da parte di Arpal

Lo conferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Municipio VII Ponente, Massimo Currò: “I risultati saranno comunicati nei prossimi giorni. Nel frattempo, si sta valutando se movimentare quel materiale particolarmente duro nei pressi della battigia”

Voltri, nuove analisi sulla sabbia del ripascimento da parte di Arpal

Sullo spiaggione di Voltri, il principale di tutto il Ponente cittadino, i controlli non si fermano. Arpal, nei giorni scorsi, ha effettuato nuovi campionamenti sulla sabbia che è stata utilizzata per il ripascimento e che, come noto, proviene dal materiale che, durante la stagione invernale e primaverile, si era depositato alla foce del torrente San Pietro a Pra’. I risultati verranno comunicati nei prossimi giorni.

Del supplemento di analisi, che arrivano dopo quelle diffuse nei giorni scorsi dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella (in risposta alle numerose polemiche sollevate sia da alcuni cittadini, che dai comitati, che dai partiti e movimenti politici d’opposizione), informa oggi Massimo Currò, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Municipio VII Ponente.

“A metà giugno - ricorda Currò - ci siamo mossi, grazie anche alle segnalazioni di alcuni cittadini attivi, per nulla convinti dalla qualità del materiale riportato sulla spiaggia di Voltri. Così, abbiamo mosso un quesito ad Arpal. È vero, o non è vero, che il limite rilevabile di alcuni strumenti utilizzati per le analisi di laboratorio coincide con il limite consentito per legge?”.

Fuori dai tecnicismi, il Movimento 5 Stelle ha chiesto all’Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure se la strumentazione usata per il campionamento si fermasse a una certa soglia oppure potesse dare realmente il quadro della qualità della sabbia, indicando anche eventuali valori non consentiti dalla normativa.

“Ebbene - prosegue il consigliere municipale del M5S - Arpal mi ha chiamato questa mattina dicendomi che il nostro quesito era corretto e che andava fatto sulla spiaggia di Voltri un ulteriore approfondimento. Questo è avvenuto nei giorni scorsi. Ora siamo in attesa dei risultati”.

Nell’effettuare i nuovi controlli, anche su segnalazione dei cittadini e dei bagnanti, “è stato constatato come la sabbia, in particolare quella verso la battigia, sia particolarmente dura. Mi risulta che Arpal abbia appreso che Comune e Aster sono intenzionati a porre rimedio a questa situazione, rimodulando quella terra. Io la considero una vittoria, da parte di quei cittadini che non prendono per buono tutto ciò che viene detto loro, ma che vogliono andare più a fondo nelle cose”.

Ora, non è detto che i risultati di Arpal siano dissimili da quelli diffusi in precedenza. Anzi, potrebbero confermarli. E questo è, in fondo, pure l’auspicio di Currò: “Ci auguriamo che le analisi diano esito negativo. Ovvero che tutto il materiale che è stato portato a Voltri è conforme, sia a livello batteriologico che chimico. È anche nostra intenzione tranquillizzare la popolazione. Non vogliamo creare allarmismi. Ma, al tempo stesso, siamo contenti che sia stato svolto un secondo sondaggio sulla sabbia, proprio per fugare ogni dubbio e mettere fine a tutte le polemiche. Resta il fatto che la tipologia del materiale usato per il ripascimento, anche se fosse corretta dal punto di vista ambientale, non lo è all’atto pratico: perché parliamo comunque di una granulometria non adatta alla battigia, e che sta creando non pochi disagi. Ci auguriamo che il Comune riesca a porre rimedio alla situazione”.

Nei giorni scorsi, ulteriori indagini sulla sabbia erano state chieste anche da Partito Democratico e Rete a Sinistra, attraverso i consiglieri regionali Valter Ferrando, Giovanni Lunardon, Gianni Pastorino e Francesco Battistini.

“Ci siamo attivati - spiegavano i consiglieri di via Fieschi - per convincere l’assessore Viale sulla necessità di ulteriori accertamenti. Occorre verificare definitivamente l’assenza di agenti patogeni nella terra usata, anche se non è provata una correlazione diretta fra l’aumento delle irritazioni cutanee e il contatto con la sabbia presente a Voltri”.

L’assessore Viale, in quella sede, ha sostenuto che queste ulteriori indagini non debbano essere richieste ad Asl3, ma siano sempre di competenza Arpal. “Ma l’assessore Viale dovrebbe altrettanto ben sapere di essere il massimo responsabile delle politiche sanitarie regionali - hanno ribadito i consiglieri d’opposizione - e di conseguenza a lei spetterà avrà l’onore e l’onere di richiedere al collega Giampedrone di attivare prontamente l’Agenzia per l’ambiente, affinché siano finalmente compiute tutte le verifiche necessarie”. Ora l’Arpal si è effettivamente attivata e i risultati sono prossimi ad arrivare.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium