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Cronaca | 19 agosto 2019, 12:25

Sampierdarena piange il 'papà' dell'hockey su erba, è morto Gigi Esposito

Luigi Esposito ha allenato generazioni di studenti dell'Istituto Barabino, la Superba e la Rainbow. Ma soprattutto è stato un uomo generoso e un grande sportivo. Domani i funerali nella Chiesa della Cella

Sampierdarena piange il 'papà' dell'hockey su erba, è morto Gigi Esposito

I ragazzi dell’hockey su erba erano la sua famiglia. Ne ha tirate su generazioni, specialmente a Genova e soprattutto nel quartiere di Sampierdarena, dove era arrivato, dopo una carriera da professionista, nel 2003, e dove saranno in tantissimi a salutarlo per l’ultima volta. Dopo un cancro con cui combatteva da anni, Luigi Esposito, “Gigi” per tutti, è scomparso sabato 17 Agosto nell’hospice della “Gigi Ghirotti”.

Nato nel 1956 a Roma, Gigi “inizia giovanissimo a giocare nei centri Coni, a 17 anni è in seria A e in nazionale – spiega Renato Sirigu, amico, responsabile nazionale della Federazione Hockey e giornalista – e nel 1978 partecipa ai Mondiali in Argentina”. Era tra i più talentuosi giocatori di hockey su erba in Italia, Gigi, ma soprattutto “la sua specialità era allenare e reclutare i giovani hockeisti nelle scuole, con quella capacità di coinvolgere i bambini e le bambine raccontando un gioco come l’hockey, non certo conosciuto quanto il calcio”.

E lo sapeva fare così bene, perché ci metteva il cuore davvero, insieme alla passione per questo sport, che negli anni ha fatto crescere piccoli hockeisti (e che in Italia è nato nel 1936 proprio a Genova, a Teglia). Dopo Brescia, Torino, Bra e altri posti ancora, infatti, Gigi è arrivato a Sampierdarena, dove si è fermato, collaborando con Isabella Bisacchi, docente di educazione fisica all’Istituto comprensivo “Nicolò Barabino”, fino a sabato scorso.

“È andato via con lui un pezzo del nostro cuore – spiega commossa – perché aveva una carica umana incredibile ed era riuscito a fare qualcosa che è difficile trovare”; perché Gigi ha dato la possibilità di giocare gratuitamente a hockey a tanti ragazzini e ragazzine del quartiere con alle spalle famiglie in difficoltà economiche: “in una realtà multietnica come quella di Sampierdarena e della nostra scuola, è stato capace di coinvolgere e appassionare alunni e genitori, molti dei quali lo aiutavano nella gestione stessa degli allenamenti, delle partite e delle trasferte, che organizzava a spese proprie e della società, grazie anche al dirigente Maurizio Puggioni”.

La società è la Superba, la squadra giovanile di Genova con cui Gigi ha vinto gli ultimi due scudetti (ne ha vinto in totale una ventina) e da cui è nata la Rainbow, la squadra femminile di Sampierdarena, che ha allenato fino alla fine, e che fino alla fine gli è stata vicina, andando a trovarlo insieme agli ex alunni del “Barabino”, ormai diventati grandi e loro stessi allenatori.

“La Superba ha voluto regalargli, per tutto quello che aveva fatto – spiega Sirigu – il settore femminile, scindendo la società e creando la Rainbow. Nonostante la malattia, scoperta sei anni fa, l’ha tirata su” fino a farla arrivare in serie A2, dove gioca anche Superba.

Ma soprattutto è grazie a lui se in questi anni hanno giocato a hockey a Genova circa 4 mila persone, grazie al suo buon cuore, alla capacità di coinvolgere i giovani e naturalmente alle capacità.

“Erano attesissime le sue pagelle durante i viaggi di ritorno dalle trasferte – ricorda Bisacchi – perché dal punto di vista tecnico trovava i punti di debolezza di ognuno, ma li sapeva descrivere con garbata ironia, e riusciva a trasformare le debolezze in punto di forza”.

E poi ogni partita era un divertimento, una festa per tutti, “il terzo tempo del rugby lo facevamo sempre anche noi, con le squadre che ci ospitavano” e tutti partecipavano, sia al torneo di fine anno, in cui era coinvolta ogni classe, con la divisione tra maschi e femmine, sia al gruppo sportivo: “Gigi lo aveva aperto a tutti, senza distinzione, per non lasciare nessuno in giro per strada, e trovava un ruolo per ognuno di loro”.

E sicuramente allievi grandi e piccoli, colleghi e amici saranno lì a salutare il loro allenatore, domani, martedì 19 Agosto, quando si terranno alle ore 10 nella Chiesa della Cella i funerali.

Oggi, alle 17.15, invece, ci sarà il rosario.

Per volontà di Gigi niente fiori, ma donazioni alla H.C. Rainbow Sampierdarena.

Medea Garrone

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