Un insegnante di 40 anni è finito al centro di un'indagine giudiziaria per aver messo in atto una complessa strategia di intimidazione nel tentativo di ottenere l'incarico di coordinatore dei docenti di sostegno. I fatti, avvenuti tra dicembre 2024 e aprile 2025 in un istituto scolastico della Vallescrivia, hanno portato a pesanti accuse nei suoi confronti: stalking, diffamazione, calunnia e sostituzione di persona.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla polizia postale, l'uomo avrebbe creato diversi account di posta elettronica falsi, fingendosi una collega a cui era stato assegnato il posto che lui desiderava. Attraverso queste identità fittizie, ha inviato minacce di morte e insulti al dirigente scolastico, ad altri docenti e persino a se stesso, cercando di far ricadere la colpa sulla donna. Le azioni intimidatorie non si sono limitate al web: lettere minatorie sono state lasciate sulle cattedre e nelle cassette della posta, che sono state anche oggetto di danneggiamenti.
Per rendere più credibile la sua messinscena, il docente si era presentato in commissariato per denunciare la collega, sostenendo di essere vittima di minacce scritte come "vattene ora o ti ammazzo male" o avvertimenti riguardanti la propria abitazione. Tuttavia, gli accertamenti tecnici sugli indirizzi email hanno permesso agli investigatori di risalire alla sua reale identità. A seguito della conclusione delle indagini coordinate dalla pm Sabrina Monteverde, l'uomo è stato trasferito in un'altra scuola.














