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Attualità | 11 ottobre 2019, 11:38

Siria, Azione Civile - Italia Viva: anche a Genova la petizione

"I nostri comitati si fanno promotori di una petizione nazionale rivolta al Segretario Generale delle Nazioni Unite": si può firmare online

Siria, Azione Civile - Italia Viva: anche a Genova la petizione

I Comitati di Azione Civile - Italia Viva della provincia di Genova condividono le preoccupazioni derivanti dall'aggravarsi della situazione nel nord della Siria: "I nostri comitati si fanno promotori di una petizione nazionale rivolta al Segretario Generale delle Nazioni Unite", dicono in una nota stampa. Riportiamo di seguito il testo della petizione che sarà possibile sottoscrivere sul sito www.comitatiazionecivile.it

"Esprimiamo ferma condanna per l'offensiva militare dell'esercito turco contro i territori del nord della Siria, abitati in maggioranza da uomini e donne di etnia curda, ordinata e rivendicata dal Presidente Erdogan.

Esprimiamo la massima preoccupazione per le popolazioni civili, già duramente colpite, e chiediamo che si intervenga immediatamente per assicurarne la protezione.

Siamo inoltre preoccupati per la presenza in quel territorio di migliaia di terroristi combattenti dell'Isis, anche stranieri, detenuti sotto il controllo delle milizie curde. Il rischio è che possano fuggire in seguito all'acutizzarsi della instabilità regionale, rappresentando una minaccia concreta per la sicurezza nostra e di tutta la comunità internazionale. La minaccia terrorista rappresenta ancora il principale pericolo per la stabilità e la pace mondiale.

I Curdi sono stati e sono la forza militare e politica che, sul campo, ha fermato l'avanzata dell'ISIS, oltre ad aver contribuito a pacificare e stabilizzare tutto il nord della Siria. Un'azione militare di questo tipo è quindi inaccettabile e pericolosa.

Chiediamo che l'intera comunità internazionale, sotto l'egida dell'Onu, agisca prontamente per fermare l'escalation della violenza in Siria ad opera dell'esercito Turco.

Chiediamo inoltre che venga subito istituita e imposta una no fligth zone, che blocchi immediatamente i bombardamenti, e che si attivi immediatamente ogni forma di impegno e cooperazione internazionale al fine di arrivare alla pacificazione di tutta la regione.

 

Il diritto all'esistenza e alla propria autodeterminazione, della popolazione curda deve essere difeso e garantito. Non lasciamoli soli."

I membri dei vari Comitati si riservano, inoltre, di partecipare ad eventuali manifestazioni democratiche a sostegno dell'immediato cessate il fuoco.

Comunicato stampa

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