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Cronaca | 08 novembre 2019, 17:56

Biblioteca Lercari, la vittoria del Municipio: niente più tagli né orario ridotto

Ferrante, presidente del Municipio Bassa Valbisagno: "Siamo riusciti a fare capire l’importanza di questo luogo, che non serve solo a prestare libri, ma che è un polo culturale e un luogo d'affezione per i cittadini"

Biblioteca Lercari, la vittoria del Municipio: niente più tagli né orario ridotto

In biblioteca, si sa, bisogna rispettare il silenzio, ma alla Lercari, anzi, per la Lercari, andava fatto rumore. Ed è servito.

Prima di tutti lo ha fatto il presidente del Municipio Bassa Vabisagno, Massimo Ferrante, che si è prodigato per evitare orari ridotti e tagli di personale, ma anche cittadini e studenti. Infatti, dopo il suo post polemico su Facebook risalente al 29 ottobre, in cui annunciava la riduzione d'orario al pubblico della biblioteca, che si trova all’interno del parco di Villa Imperiale - e la notizia diffusa dai media, come La Voce di Genova - quattro giorni fa (il 4 novembre) sulla facciata della biblioteca era comparso anche lo striscione: "Comune inadempiente Lercari aperta sempre".

Insomma, la Lercari doveva mantenersi aperta ed efficiente così come è sempre stata. Ebbene, le proteste, attuate con ogni forma, virtuale, reale e virale, sono servite. Lo stesso Ferrante, infatti, ha potuto annunciare oggi che, grazie all’assegnazione di nuovo personale da parte dell'Amministrazione comunale, da lunedì 11 novembre la biblioteca ritornerà ad osservare il consueto orario, ovvero dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.

Infatti il presidente Ferrante ha sensibilizzato l’amministrazione comunale sul fatto che il Municipio Bassa Valbisagno sia l’unico a gestire quella che è la seconda biblioteca di Genova – le altre sono di quartiere – e ha tenuto il punto sulla riapertura regolare solo con assegnazione di personale in modo permanente; e grazie a questi sforzi ecco ottenuto un bel risultato non solo per la biblioteca e chi ci lavora, ma anche per tutti coloro che abitano a San Fruttuoso e zone limitrofe.

“Dopo gli incontri che ho avuto con assessori al personale e alla cultura del Comune, e grazie alle pressioni ricevute dalla stampa, ma anche dagli studenti e dai cittadini che frequentano questo posto e che provengono anche da altri quartieri – spiega Ferrante con soddisfazione -  siamo riusciti a fare capire l’importanza di questo luogo, che non serve solo a prestare libri, ma che è un polo culturale, dove studiano gli universitari di ingegneria, medicina e biologia, e che rappresenta l’unico parco per una popolazione di 80 mila abitanti per il quale i cittadini di questo territorio provano un forte sentimento d’affezione”.

Medea Garrone

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