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Cronaca | 21 gennaio 2020, 19:18

Chiude l'ufficio postale di via Rigola e la protesta arriva in consiglio comunale (VIDEO)

La cessazione attività è stata annunciata ufficialmente da un avviso affisso nei giorni scorsi sulla porta dell'ufficio, e i cittadini chiedono al Comune di intavolare una trattativa con Poste

Chiude l'ufficio postale di via Rigola e la protesta arriva in consiglio comunale (VIDEO)

Genova - Sono diverse decine i cittadini di Sampierdarena che si sono recati in consiglio comunale con tanto di cartelli per protestare contro la prossima chiusura dell'ufficio postare di via Rigola.

La cessazione delle attività, prevista per il 17 febbraio prossimo, è stata comunicata alla popolazione da un cartello affisso sulla porta degli uffici, dopo che già si era diffuso l'allarme per il rischio di perdere un vero e proprio punto di riferimento per gli abitanti della zona, specialmente i più anziani.  

I cittadini chiedono all'amministrazione di prendersi carico della faccenda attivandosi presso Poste, intavolando una trattativa. "Nel nostro quartiere ci sono circa 5mila famiglie che quotidianamente la posta - spiegano due rappresentanti della protesta -. Chiudere l'ufficio di via Rigola significa obbligare molti cittadini, specialmente anziani a prendere un'autobus e un'ascensore per ritirare la pensione o fare altre pratiche; il nostro è un quartiere collinare e gli spostamenti sono difficoltosi, specialmente per i cittadini a ridotta mobilità. Noi chiediamo che il Comune trovi un accordo per tenere aperto l'ufficio con Poste, magari prevedendo meno giorni fruibili per il pubblico, ma una chiusura totale sarebbe un vero danno per il quartiere".

La presenza dei cittadini in consiglio aveva anche la funzione di sollecitare l'amministrazione ad ascoltare le istanze della protesta in una riunione dei capigruppo, cosa che effettivamente è successa al termine dei lavori d'aula. Una delegazione di una ventina di manifestanti è stata ricevuta dal sindaco e dai capigruppo, che hanno ascoltato le criticità che la chiusura dell'ufficio rischia di creare nel quartiere. Il sindaco si è quindi impegnato a realizzare un nuovo incontro con Poste, al fine di sensibilizzare l'azienda a trovare soluzioni alternative alla chiusura, magari con un'apertura parziale, anche in connessione con analoghi provvedimenti su uffici postali in altre aree della città.

 

Carlo Ramoino

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