"Chiedere un passo indietro pregiudiziale a un leader votato da milioni di italiani non è nella dialettica democratica. Il veto del M5S a Silvio Berlusconi è inaccettabile". Lo ha detto il governatore regionale Giovanni Toti intervistato stamani da su Radio 1.
"Credo che i 5 Stelle debbano sporcarsi le scarpe nella polvere con il loro 33% e partecipare a un Governo, il tema del passo indietro di Berlusconi è lunare, surreale - ha affermato Toti - Tanto più che stiamo parlando di un leader che non parteciperebbe in prima persona al Governo".
"La formazione del nuovo Governo deve partire dalla coalizione di centrodestra, che ha il maggior numero di parlamentari: deve partire dal nostro programma politico", aveva osservato ieri Toti a Genova, commentando l'invito del M5S a Forza Italia a farsi da parte e consentire un Governo con la Lega.
Toti auspica "ragionevolezza" da parte dei pentastellati: "Il fatto che il centrodestra è andato unito al Quirinale è un segno di compattezza della coalizione, gli italiani si sono espressi nelle urne facendoci vincere. Siamo consapevoli che i numeri non bastano per un Governo, quindi servirà necessariamente un accordo con un altro gruppo politico, che tutti noi auspichiamo possa essere il M5S, ma ci vuole ragionevolezza da parte dei 5 Stelle".














