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Politica | 23 marzo 2026, 15:34

Sicurezza stradale e infrastrutture, il piano del Comune tra nuovi dossi e illuminazione "intelligente"

In Commissione a Palazzo Tursi gli assessori Robotti e Viscogliosi tracciano la strategia: investimenti sull'illuminazione smart, gestione dei costi per gli attraversamenti rialzati e pugno duro contro l'alta velocità

Sicurezza stradale e infrastrutture, il piano del Comune tra nuovi dossi e illuminazione "intelligente"

La sicurezza stradale è stata al centro della commissione che si è riunita questa mattina in sala Rossa a Palazzo Tursi.

Una commissione a cui hanno preso parte anche gli assessori Robotti e Viscogliosi che ha tracciato il quadro delle criticità che Genova vive quotidianamente proponendo, al contempo, una serie di azioni che la pubblica amministrazione vuole portare avanti per migliorare in ambito sicurezza stradale.

L'assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha aperto il suo intervento chiarendo subito le difficoltà strutturali che rallentano gli interventi in città. “Non sempre la priorità si incrocia con la disponibilità delle risorse”, ha spiegato, aggiungendo che anche quando i fondi ci sono e l'intervento è stato deciso, possono subentrare ostacoli tecnici o altre urgenze considerate più pressanti, come la messa in sicurezza di ponti e viadotti, che per loro natura non possono attendere.

Sul tema degli attraversamenti rialzati, molto dibattuto in commissione, Robotti ha fornito cifre concrete, correggendo al contempo una dichiarazione circolata qualche tempo fa a mezzo stampa. "Avevo parlato di 80-100 mila euro per un attraversamento rialzato, ma quella stima era riferita a un caso molto particolare: Piazza Martinez, zona alluvionabile, con necessità di regimentazione delle acque e rifacimento dei marciapiedi, più gli imprevisti sui sottoservizi, che sono imponderabili”. La forchetta reale, ha precisato, è ben più contenuta: “In media siamo tra i 20 e i 60 mila euro, anche se in teoria un attraversamento potrebbe costare solo 10 mila euro”. Il problema, ha sottolineato, è che fino a quando non si inizia a scavare non si sa cosa si troverà: sottoservizi non mappati o reperti archeologici possono far lievititare i costi in modo imprevedibile.

Robotti ha poi affrontato la questione dei dossi, chiarendo che la loro installazione è regolata dall'articolo 179 del regolamento della strada e richiede che la via sia classificata come residenziale. Su questo punto è arrivata una risposta dalla segreteria generale del Comune: non serve una delibera, è sufficiente una determinazione dirigenziale, di competenza del dirigente alla mobilità.

L’assessore ha chiarito che la riclassificazione è condizione necessaria ma non sufficiente per il cambio di classificazione, poiché restano da reperire le risorse e da definire le priorità di intervento. Il lavoro, in tal senso, sarà portato avanti con l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola.

Su via Merano, citata più volte in commissione per la doppia riga continua a partire da Multedo, l'assessore ha spiegato che l'intervento è stato dettato da ragioni di sicurezza, dopo una forte incidentalità anche mortale che aveva spinto la stessa polizia locale a diffidare l'amministrazione ad agire. La soluzione adottata con segnaletica orizzontale, divieto di svolta per i mezzi pesanti verso Trasta e un ‘torna indietro’ in sostituzione di una rotatoria, ha di fatto risolto le criticità legate alla circolazione dei bus da diciotto metri. Una situazione analoga è segnalata a Coronata, dove un intervento in corso è in fase di verifica proprio per un possibile analogo conflitto con gli autobus.Sul capitolo mobilità ciclabile, non sono mancate le note critiche. “Sono stati fatti interventi sovrapposti e non coordinati che hanno snaturato e rovinato un'opera che ci siamo trovati comunque a dover completare”, ha detto Robotti riferendosi alla ciclovia in Valpolcevera, pur confermando l'intenzione di proseguire per rispettare i target del PNRR. L'assessore ha però difeso il principio delle piste ciclabili e della mobilità intermodale, richiamando l'intervento della commissaria Finocchio: “Le strade sono di tutti gli utenti. Le ciclovie devono essere concepite come strumento di mobilità sostenibile, ma anche come ausilio per le persone con disabilità”. Ha inoltre annunciato la chiusura del servizio Zenabike, sostituito dall'apertura ai player privati del bike sharing: già un operatore è attivo dalla scorsa primavera, altri due sono in arrivo, con possibile estensione a scooter e monopattini elettrici.

Robotti ha poi annunciato un investimento di un milione di euro per l'illuminazione in prossimità delle strisce pedonali, con sensori che intensificano la luce all'avvicinarsi dei pedoni, nell'ambito di fondi smart city gestiti da City Green Light

Ha preso poi la parola l'assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, che ha risposto alle domande sulla polizia locale e sull'incidentalità. Sul calo degli incidenti registrato nel 2025, ha respinto l'interpretazione del commissario Gambino, che lo attribuiva a una direttiva firmata dall’allora Comandante Giurato che avrebbe dispensato gli agenti dal rilevare i sinistri con soli danni materiali: “Il calo riguarda tutti gli incidenti, non solo quelli con danni alle cose”. La direttiva, ha precisato, prevedeva solo che gli agenti potessero non intervenire se le parti avevano raggiunto un accordo e compilato il modulo di constatazione amichevole autonomamente.

Sul fronte dei controlli, Viscogliosi ha sottolineato un significativo aumento dei servizi della polizia locale sulle strade, con effetto deterrente sull'incidentalità. Ha però segnalato una criticità legata ai tutor di velocità: il decreto del Ministero dei Trasporti Salvini, entrato in vigore nel 2024 e applicato da maggio 2025, ha imposto nuove regole sulle distanze minime tra dispositivi e sulle caratteristiche delle strade, costringendo il Comune a disattivare quelli non più a norma. “Le persone si sono sentite meno controllate, e questo ha causato un aumento delle sanzioni per alta velocità”, ha ammesso l'assessora.

Viscogliosi ha poi fornito i dati sui controlli alcolimetrici: 9.137 pretest su strada, a cui si aggiungono quasi 6.000 test su base volontaria nelle zone della movida. Dei 527 conducenti risultati positivi al test precursore, 217 sono stati sanzionati amministrativamente e 310 deferiti all'autorità giudiziaria per tasso superiore a 0,81 g/l.

Sul tema degli incidenti mortali, l'assessora ha fornito un quadro dettagliato. Dal 2021 al 2025 i morti sulle strade genovesi sono stati rispettivamente 14, 15, 11, 11 e 19, con una quota rilevante di pedoni in ogni anno. Nei primi mesi del 2026 si contano già tre vittime, di cui due pedoni. Ha citato come esempio virtuoso corso Europa, dove l'installazione dei dispositivi di rilevamento della velocità nel novembre 2021 ha coinciso con l'assenza di incidenti mortali fino ad oggi. Ha anche fornito i dati sulla rotonda di Cesare Rossi, su richiesta del commissario Frigerio: dagli 9 incidenti del 2021 si è scesi a 6 nel 2025, con un solo sinistro registrato nel 2026.

Sul capitolo educazione stradale, Viscogliosi ha annunciato che gli studenti formati sono passati da mille a oltre 4.000 grazie a un programma che parte dai bambini di prima elementare, con personale appositamente formato in ogni distretto, un opuscolo dedicato e persino una mascotte il cui nome è stato scelto insieme ai bambini stessi. Ha inoltre confermato una collaborazione in via di definizione con le autoscuole e con ACI, con un protocollo che includerà una giornata della sicurezza stradale aperta ai ragazzi. Quanto ai TIR in città, l'assessora ha riconosciuto il problema sollevato dalla commissaria Tassara, spiegando però che il transito dei mezzi pesanti rimane necessario per raggiungere hub portuali e aree di carico e scarico. Ha infine comunicato i dati sulle sanzioni per sosta irregolare, 111.613 da giugno 2025 a febbraio 2026, e ha aperto alla possibilità di lavorare con il collega Robotti sul progetto Piazze Sicure, eventualmente inserendolo nella giornata della sicurezza stradale in programma.

FIAB: "BENE MA SERVONO MISURE PER RIDURRE INCIDENTALITÀ"

"Apprezziamo l’attenzione crescente al tema, da parte di tutte le forze politiche presenti in Commissione, e rileviamo positivamente come nella seduta odierna i commissari, trasversalmente agli schieramenti, si siano espressi a favore dell’introduzione di rallentatori fisici della velocità. Tuttavia, resta evidente la distanza tra le misure proposte e ciò che serve per ridurre concretamente l’incidentalità".

Isabella Rizzitano


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