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Cronaca | 19 ottobre 2018, 19:05

Fumata bianca: il luna park resta a piazzale Kennedy almeno per un anno

L’assessore Bordilli conferma in consiglio comunale. Ferdinando Uga (Anesv Agis): “Ma noi restiamo vigili. Bisogna lavorare per una soluzione alternativa già da subito. La nostra storia dev’essere rispettata”

Fumata bianca: il luna park resta a piazzale Kennedy almeno per un anno

La tanto attesa fumata bianca è arrivata. Per questa edizione invernale il Luna Park di Genova rimarrà nella sua storica location: quella di piazzale Kennedy.

Gli operatori del parco mobile più grande d’Europa, grande tradizione delle festività cittadine, con le luci sempre accese sin dal dopoguerra e un’epopea lunghissima da raccontare, possono per il momento tirare un sospiro di sollievo.

L’ufficialità, dopo mesi di querelle tra lavoratori, loro organizzazioni sindacali e Palazzo Tursi (con il sindaco Bucci che si è interessato in prima persona, accanto all’assessore comunale alle Attività Produttive Paola Bordilli), si è avuta ieri, nel corso del consiglio comunale.

Lorella Fontana, capogruppo della Lega in sala rossa, e Francesco De Benedictis, suo omologo per Noi con l’Italia, hanno rivolto un’interrogazione a risposta immediata sui destini del Luna Park proprio all’assessore Paola Bordilli. “Chiediamo - hanno detto Fontana e De Benedictis - aggiornamenti sulla nuova collocazione del Luna Park natalizio della Foce, visti i lavori ancora in corso nella zona”.

I cantieri a cui i consiglieri comunali fanno riferimento sono quelli relativi allo scolmatore del Bisagno, ma c’è anche da considerare la demolizione dell’edificio ex Nira, che è ormai prossima e rientra nel più ampio progetto di riqualificazione del fronte mare dal Porto Antico e sino a Punta Vagno, secondo il disegno denominato Blue Print opera dell’architetto Renzo Piano.

Tursi aveva previsto di depositare i detriti dell’edificio (un palazzone che, ai tempi, ospitava gli uffici dell’Ansaldo) proprio in piazzale Kennedy, ovviamente come collocazione momentanea in previsione d’interventi futuri. Nel frattempo, a fronte di tutti questi problemi, erano state prospettate diverse soluzioni per la nuova location del Luna Park, ma nessuna aveva seriamente convinto gli operatori, né era parsa seriamente e logisticamente praticabile.

Con il crollo del Ponte Morandi, tutto questo discorso si è arrestato, e al Comune non resta che lasciare le cose come sono, almeno ancora per un anno. Lo ha confermato a Fontana e De Benedictis l’assessore Paola Bordilli: “Confermo che il Luna Park natalizio si terrà e sarà ospitato in piazzale Kennedy, come gli altri anni, nonostante i lavori ancora in corso per lo scolmatore del Bisagno. Abbiamo concordato con la ditta lo spostamento dei detriti, in modo da lasciare libera un’area che avrà le stesse dimensioni degli scorsi anni. In questo modo gli operatori che hanno fatto domanda, e che sono gli stessi dell’anno scorso, avranno la loro giusta collocazione”.

Nel frattempo, a proposito del Blue Print, nei giorni scorsi si è conclusa la prima fase della gara per i potenziali investitori. Ora, si potrà passare alla seconda, finalizzata a verificare la fattibilità della proposta relativa all’intero compendio.

Entro i termini di scadenza previsti dal disciplinare di gara, sono pervenute sei proposte che sono state valutate da un’apposita commissione, nelle sedute che si sono tenute nel mese di agosto e settembre. All’esito della verifica svolta dalla commissione della gara, è risultata ammissibile un’unica manifestazione di interesse pervenuta dal gruppo EM2C di Lione per il lotto totale, e due manifestazioni parziali per un solo lotto. Tutti gli atti sono stati pubblicati sul sito di Spim, attualmente proprietaria dei terreni e degli immobili oggetto di alienazione.

Ferdinando Uga, presidente ligure e lombardo di Anesv Agis (l’associazione maggiormente rappresentativa, per numero di iscritti e storicità riguardo agli operatori di spettacoli viaggianti), commenta con cautela il mantenimento del Luna Park a piazzale Kennedy: “Apprendiamo con soddisfazione la notizia, ma nel frattempo diciamo che bisogna lavorare con impegno, a partire sin da subito, per individuare una reale alternativa, se dall’anno prossimo ci dovrà essere lo spostamento. Dev’essere, come enunciato più volte, una soluzione rispettosa dei lavoratori, della storicità del Luna Park di Genova ma soprattutto del suo pubblico, i genovesi”.

 

E nel frattempo, in un momento molto complesso per la città, si darà inizio al ridisegno del Waterfront di Levante, entrando nella seconda parte della procedura finalizzata a verificare la fattibilità della proposta relativa all’intero compendio. Si richiederà all'unico soggetto di presentare l’approfondimento dell’idea progettuale (offerta tecnica), l’offerta economica al rialzo ed il piano economico finanziario, previa determinazione del prezzo base, come stabilito dal disciplinare di gara.

Alberto Bruzzone

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