/ Cronaca

Cronaca | 30 ottobre 2018, 07:13

Nuova sede a Multedo, Amiu e Campora rassicurano i cittadini

L’assessore comunale: “Nessun centro logistico né di stoccaggio. Solo spogliatoi, uffici e il parcheggio dei mezzi che entreranno e usciranno scarichi”. Il direttore generale Merlino: “E’ tutto su container e amovibile, se emergeranno alternative, ci sistemeremo altrove”

Nuova sede a Multedo, Amiu e Campora rassicurano i cittadini

Nuova struttura di Amiu a Multedo, arrivano le precisazioni da parte dell’assessore comunale all’Ambiente Matteo Campora e da Tiziana Merlino, direttore generale dell’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Genova.

La scelta di appoggiarsi sull’area di Fondega Sud, di proprietà dell’Eni, ha suscitato nelle scorse ore vibranti proteste da parte dei cittadini, che temono un ulteriore incremento di traffico in via dei Reggio, strada già notevolmente stressata e pericolosa, in quanto ospita il casello autostradale di Genova Pegli.

Campora spiega: “Non ci sarà nessun deposito di rifiuti a Multedo. Nessun centro logistico né di stoccaggio. Nessuna pressa. In settimana incontrerò i due comitati di Multedo e darò loro tutte le informazioni e delucidazioni del caso. A Fondega Sud andranno gli spogliatoi degli addetti Amiu, qualche ufficio e il parcheggio dei Porter che fanno il servizio nei vari quartieri”.

L’assessore è arrivato a questa scelta costretto dall’emergenza creatasi dal crollo del Ponte Morandi, che ha reso molto più complicato per Amiu il regolare svolgimento del servizio, specialmente nel Ponente cittadino e sui quartieri collinari. “Lo spazio di Eni è molto grande. Ma l’ipotesi dello stoccaggio è stata scartata ben presto, e notevolmente ridimensionata. Voglio poi precisare che si tratta di una sistemazione provvisoria, in attesa che Amiu possa riprendere la sua normale attività. Ve ne sono altre in diverse zone della città: in Val Bisagno, in Val Polcevera, in via delle Campanule, a Levante”.

Quanto all’area che si trovava sotto il Morandi, e che è andata distrutta lo scorso 14 agosto (qui hanno tragicamente perso la vita due operai), “Amiu e il Comune non hanno ancora deciso cosa fare. Se tornare lì una volta che saranno sistemate le cose. Se andare altrove. A Multedo, comunque, non ci sarà nulla di più invasivo rispetto a quanto descritto”.

Lo precisa pure Claudio Chiarotti, presidente del Municipio VII Ponente: “Come Municipio ci siamo occupati di gestire questa soluzione, voluta dal Comune, nella maniera migliore possibile. Abbiamo con forza fatto scartare l’ipotesi del centro di stoccaggio a Multedo o dell’isola ecologica. Ci siamo sincerati delle intenzioni di Amiu. Tutto ciò che era in nostro potere è stato fatto, perché ci rendiamo perfettamente conto che la situazione di Multedo è già fin troppo critica”.

Anche Tiziana Merlino, direttore generale di Amiu, interviene sulla questione: “Anzitutto la definizione. Si tratta di un’unità territoriale, come quella che già c’era in via Ronchi, quindi sempre a Multedo. Ci saranno spogliatoi, gli uffici per chi si occupa di logistica e di organizzazione e gli spazi per i mezzi, di tipo Porter. Entreranno e usciranno dall’area rigorosamente scarichi. Non ci saranno odori, in quanto andranno a scaricare altrove, in zona portuale, dove attualmente abbiamo collocato una pressa”.

Secondo Merlino, “si tratta di strutture che in città sono in parecchie zone, anche ad Albaro in mezzo ai palazzi, e non sono impattanti, neppure per i rumori”. A Multedo, però, è la collocazione a essere infelice, al netto di tutte le rassicurazioni da parte di Amiu. Via dei Reggio è già abbastanza trafficata. “Ma tutto quanto è amovibile, essendo collocato su container. Per questo non escludiamo di andare altrove, se verrà individuata una sede più opportuna”.

Si parla con insistenza dello spazio ex Utopia, dopo che il centro sociale è stato sgomberato nei giorni scorsi: “Stiamo ragionando anche su quello. Ma il padrone di casa è Eni, è a loro che bisogna chiedere. Se l’area si liberasse, forse potrebbe risultare più interessante. Ripeto: quelle di Multedo non sono le aree del futuro. E’ una situazione emergenziale nella quale Amiu si è venuta a trovare, e la dobbiamo cercare di risolvere nel minor tempo possibile, per garantire una regolarità della raccolta”.

Anche perché il mugugno è sempre dietro l’angolo. Se i cassonetti si riempiono, ugualmente Amiu finisce nel mirino. “Dobbiamo - conclude Merlino - esser messi nelle condizioni di lavorare per il meglio. E comunque, se ci sono, ben vengano aree meno difficoltose”.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium