Hanno utilizzato le carte bancomat rubate a una ragazza per fare acquisti nei negozi del centro storico. Per questo tre minori stranieri sono stati segnalati dalla Polizia di Stato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni con l’accusa di ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento in concorso.
I fatti risalgono alla notte del 6 marzo scorso, quando una giovane italiana è stata derubata del portafoglio che teneva nella borsa mentre si trovava nei pressi dei giardini Luzzati. Approfittando di un momento di distrazione, qualcuno è riuscito a sottrarle il portafoglio senza che se ne accorgesse.
La mattina successiva la ragazza si è presentata all’Ufficio Denunce della Questura di Genova per segnalare il furto e ha riferito anche dell’utilizzo indebito delle proprie carte bancomat, impiegate nelle prime ore della mattinata in alcuni esercizi commerciali della zona del centro cittadino.
Le indagini sono state avviate dagli investigatori del Commissariato Centro, che hanno analizzato le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza “Città Sicura” e di alcuni negozi dove erano stati effettuati i pagamenti.
Incrociando i filmati con gli spostamenti registrati e con la conoscenza di alcuni giovani già noti per questo tipo di reati nel centro storico, gli agenti sono riusciti a individuare un primo minore, ospite di una struttura di accoglienza. I successivi appostamenti hanno poi consentito di identificare anche altri due ragazzi che frequentavano la stessa struttura.
Questa mattina i tre minori sono stati rintracciati nelle rispettive comunità e durante i controlli sono stati recuperati alcuni oggetti sottratti alla vittima, tra cui il bancomat utilizzato per gli acquisti. Sequestrati anche alcuni indumenti ritenuti utili per l’attività investigativa ancora in corso, finalizzata a individuare gli autori materiali del furto del portafoglio.
Informata l’autorità giudiziaria, i tre giovani sono stati affidati alle comunità di accoglienza. Resta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.














