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Cronaca | 02 giugno 2019, 08:49

Migranti a Genova, tutti gli aggiornamenti sull'arrivo del pattugliatore Cigala Fulgosi

Il Porto di Genova si prepara ad accogliere 100 migranti salvati giovedì scorso al largo delle coste libiche dalla Marina Militare

Migranti a Genova, tutti gli aggiornamenti sull'arrivo del pattugliatore Cigala Fulgosi

Il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi che giovedì scorso ha salvato 100 migranti al largo delle coste libiche è arrivato al Porto di Genova. Sulla nave, che trasporta un centinaio di persone tra cui 17 bambini e 23 donne (alcune di loro in stato di gravidanza), sono immediatamente iniziate le operazioni igienico-sanitarie: con un primo controllo verrà accertata la salute generale di tutti mentre una volta sulla terraferma saranno approfondite le operazioni mediche attraverso la struttura allestita in loco. Si ipotizza che una ventina siano persone da trasportare in ospedale.

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha fatto sapere che i migranti saranno accolti dal Vaticano e in cinque paesi dell'Unione europea. 

Ecco tutti gli aggiornamenti ora per ora:

ORE 6.00 - TUTTO PRONTO A CALATA BETTOLO - È stata allestita, a partire dalle ore 6 di questa mattina all'interno dell'area portuale, la tensostruttura mobile che occorrerà per effettuare screening sanitari e identificazioni. Il team che si occuperà di tutte le procedure è composto da due infermieri, due medici e una psicologa dell'Ospedale Galliera. Inoltre, presenti sul posto anche un medico della sanità marittima USMAF, tre medici e un infermiere dell'ufficio igiene dell'Asl 3 genovese, oltre al personale della Croce Rossa. In totale sono state coinvolte oltre 130 persone.

ORE 8.00 - LA NAVE SI TROVA A TRE MIGLIA DAL PORTO - Mancano ancora tre miglia e poi, il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi attraccherà a Genova. La nave è scortata da una motovedetta della Capitaneria di Porto e trasporta 100 migranti di cui 23 bambini e 17 donne, di cui alcune in stato di gravidanza. 

LO STRISCIONE SULLA LANTERNA - Intanto, i portuali della Compagnia Unica CULMV di Genova hanno voluto esprimere la loro vicinanza e il loro spirito di accoglienza, fissando sulla Lanterna uno striscione di benvenuto, sollevando - tra le altre cose - non poche polemiche. 

IL COMMENTO DI DEFENCE FOR CHILDREN - Sulla questione minori, inoltre, si è espresso anche Pippo Costella, direttore di Defence for Children, che ha voluto sottolineare l'importanza della tutela dei diritti dei minori che oggi arriveranno in città.:"Pur non conoscendo precisamente le modalità attraverso le quali si realizzerà lo sbarco delle persone migranti a Genova, applicheremo tutto il nostro impegno per far sì che i diritti dei minorenni vengano adeguatamente tutelati in base alla normativa vigente. Da anni ormai - prosegue Costella - seguiamo con attenzione le dinamiche di accoglienza e, certamente, questo arrivo è un evento importante per dimostrare ancora una volta, insieme alle istituzioni del territorio ligure, la solidarietà nei confronti di tutti coloro che, per motivi diversi, sono costretti a lasciare la propria casa e il proprio paese". 

IL COMMENTO DEL GRUPPO CONSIGLIARE LEGA GENOVA - "Come ha già avuto modo di specificare il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, i 100 migranti che oggi sono sbarcati a Genova con il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi non resteranno nel nostro capoluogo, né a carico dei contribuenti liguri, bensì verranno trasferiti una parte in Vaticano e una parte in altri Paesi europei. Ci teniamo a sottolineare che siamo ben felici di accogliere chi scappa da una guerra. Tuttavia, in questi anni, i dati hanno dimostrato che solo una piccola parte di immigrati sbarcati nel nostro Paese è realmente un profugo di guerra. Il Viminale ha indicato semplicemente il nostro porto come terminale del corridoio umanitario. Ci dispiace, tuttavia, che anche in questa occasione ci sia stato chi, apponendo uno striscione sulla lanterna, abbia voluto per l'ennesima volta manifestare il suo dissenso contro l'operato del Governo. Evidentemente a qualcuno dà tanto fastidio il risultato che abbiamo ottenuto alle elezioni europee e non perde modo di manifestare il suo dissenso deturpando il nostro simbolo con striscioni buonisti. Ricordiamo a tutti loro, che le politiche della Lega nella gestione dei flussi hanno già permesso di ridurre i naufragi nel Mediterraneo".

ORE 8.42 - IL PATTUGLIATORE CIGALA FULGOSI ATTRACCA A CALATA BETTOLO - La nave della Marina Militare con a bordo 100 migranti è attraccata a Calata Bettolo dopo essere stata scortata da una motovedetta della Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza di Genova. 

ORE 9.00 - IL COMMENTO DI ANTONINO GAMBINO, CONSIGLIERE DELEGATO PROTEZIONE CIVILE - "Il primo step sarà quello dei controlli sanitari che verranno effettuati a bordo della nave, poi la Polizia di Stato svolgerà alcuni accertamenti sulla presenza di scafisti a borso. Successivamente verranno fatti scendere a gruppi di 20 persone alla volta, dando la precedenza a donne incinta, bambini e feriti per poter procedere con i controlli medici più approfonditi, presso la struttura allestita in porto. Per ultimo avrà luogo l'identificazione". "Le operazioni - continua - dovrebbero terminare nell tardo pomeriggio quando tutti i migranti lasceranno i pullman per le destinazioni previste."

ORE 9.30 - IL COMMENTO DI DON GIACOMO MARTINO, RESPONSABILE UFFICIO MIGRANTES - "La pausa genovese non durerà soltanto qualche ora. Dopo un viaggio così le persone hanno necessità di fermarsi. Ora più che mai c'è bisogno di un segnale forte di accoglienza".

ORE 9.30 - I MIGRANTI COMINCIANO A SCENDERE DALLA NAVE A GRUPPI DI 20 PER I CONTROLLI IDENTIFICATIVI - Sono cominciate alle 9.30 le operazioni di discesa dalla nave Cigala Fulgosi per i 100 migranti a bordo. I primi gruppi - che hanno dato precedenza a donne e bambini - sono già stati sistemati nella tensostruttura per visite mediche e identificazione. Terminate le operazioni di sbarco, le visite mediche e l'identificazione, i migranti verranno trasferiti su dei bus con una destinazione decisa dal Viminale.

ORE 10.25 - AGGIORNAMENTO SANITARIO - Secondo i primi aggiornamenti sanitari che provengono dal posto, sarebbero circa 6 i casi di scabbia accertati e confermati dal consigliere delegato Antonino Gambino; 6 anche le donne in stato di gravidanza, una delle quali al settimo mese.

ORE 11 - CONTINUANO LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO TRA I MIGRANTI E PARTE IL CORTEO - A bordo della nave Cigala Fulgosi il responsabile della Squadra Mobile commenta così: "Non è detto che tra i migranti ci siano scafisti. Anzi è più facile il contrario - dice Calì - perché ultimamente gli scafisti sono soliti mettere i profughi sui gommoni dando loro le indicazioni per la navigazione suggerendo di tenere la barra dritta e di seguire il nord sulla bussola". 

Inoltre, circa 150 persone tra cui portuali, tesserati di Arci e Anpi hanno iniziato una manifestazione davanti al varco Albertazzi per ribadire il sì all'accoglienza. Ci sono striscioni e cartelli. Il varco è rimasto bloccato per circa un'ora.

Ecco il video del corteo dalla pagina Facebook Mediterranea Genova.

ORE 12.30 - Antonino Gambino, consigliere delegato alla Protezione Civile, ha spiegato che le operazioni "dovrebbero terminare nel tardo pomeriggio, qando tutti i migranti saliranno a bordo dei pullman per le destinazioni previste". Le persone identificate sono originarie di Camerun, Somalia, Mali, Libia, Nigeria e Costa d'Avorio. Per adesso sono scesi dalla nave circa 40 persone, principalmente donne e bambini.

ORE 13.00 - Poco prima delle 13 sono giunti nel piazzale di Calata Bettolo i primi pullman dove verranno fatti salire i migranti. Non si può escludere, al momento, che i profughi saranno sistemati temporaneamente in Liguria in attesa del trasferimento.

ORE 14.00 - Poco prima delle 14 sono terminate tutte le operazioni di sbarco dei 100 migranti che questa mattina sono arrivati a Genova a bordo della nave della Marina Militare Cigala Fulgosi. Oltre a donne e bambini che in via precauzionale sono stato trasferiti all'Ospedale Galliera, i 60 uomini adulti sono stati assistiti dal personale medico che si trova a Calata Bettolo, presso la tensostruttura allestita ad hoc per l'accoglienza. Terminate anche le operazioni di identificazione verranno trasferiti in due centri della Cei a Genova. Pronti ad aspettarli due bus.

E sulle condizioni medico-sanitarie, il direttore del Pronto Soccorso dell'Ospedale Galliera, Paolo Cremonesi, commenta: "Ci hanno raccontato le sofferenze indicibili di due giorni in mare e pare che ci siano stati dei morti tra i compagni di viaggio".

Redazione

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