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Cronaca | 17 settembre 2019, 12:23

Castelletto, Giardini Rossi: giochi danneggiati, le spese toccano al municipio

La denuncia su Facebook nel gruppo "Sei di Genova Castelletto se...". Romanengo: "Il Municipio si è impegnato a rimetterli in ordine”

Castelletto, Giardini Rossi: giochi danneggiati, le spese toccano al municipio

Altalene rotte, cavallini divelti. Sembra che uno dei passatempi preferiti dei vandali sia quello di danneggiare i giochi per bambini che si trovano nei giardini pubblici di Genova. Non c’è municipio che ne sia esente e l’ultimo caso in ordine di tempo è quello dei Giardini Rossi a Castelletto.

Infatti è di pochissimi giorni fa il post, corredato di foto e video (in cui si sentono cori, musica a tutto volume e il baccano fatto per rompere tutto), scritto da un utente del gruppo Facebook “Sei di Genova Castelletto se…” in cui si lamenta il fatto che, a distanza di quindici giorni, ci sia stato nuovamente un raid vandalico, laddove ancora i danni di quello precedente sono sotto gli occhi di tutti nei Giardini Rossi: “Da allora, anche se gli abitanti di zona hanno ripetutamente chiamato la polizia locale, nulla è stato fatto e, ieri notte l'altalena, le transenne, le luci di sicurezza e altro, sono state nuovamente rotte. Come conseguenza stamani i bambini più piccoli che volevano giocare ai giardini, non possono”.

Il danno, infatti, è duplice: “A rimetterci continuamente non sono solo i bambini che vorrebbero giocare – spiega Lorenzo Romanengo, consigliere del Municipio I Centro Est - siamo tutti noi, costretti a pagare per riparare i Giardini Rossi: il Municipio si è impegnato a rimetterli in ordine”.

Questi atti ingiustificati, infatti, ricado sulla comunità, che non sempre è in grado, economicamente, di sostituire i beni pubblici danneggiati, siano esse altalene o panchine. Lo sa bene, per esempio, il presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, che per prevenire questi danni ha fatto installare delle telecamere in punti strategici dei quartieri di Molassana e San Fruttuoso (dove oggi è stato installato un nuovo cavallino precedentemente vandalizzato), quali Piazza Galileo Ferraris, Piazza Martinez (la rinnovata piazza “generazionale”), e i giardini di Via del Camoscio.

Tra l’altro nella maggior parte dei casi, gli autori dei danneggiamenti sono ragazzi, per lo più adolescenti, che abitano in quelle aree: “Con tutta probabilità, almeno così sembra, si tratta di ragazzini molto giovani, residenti in zona – spiega Romanengo - che distruggono questi giochi in una sorta di faida tra bande rivali. Forse tra questi c'è qualcuno che, fino a pochi anni fa, giocava proprio ai Giardini Rossi”, dove, tra l'altro, è scritto su un gioco con le transenne gettate a terra: "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano"; forse se ne sono scordati coloro che per rivalità, bravata o altro, hanno rovinato un bene prezioso.

Anche in questo caso, pensando a un modo per far sì che gli adolescenti, magari problematici, sfoghino le proprie energie in modo sano, Ferrante ha pensato a un rimedio che può essere, almeno in parte utile: la collocazione di una palestra a cielo aperto, con cyclette e vari attrezzi ginnici, nei Giardini del Camoscio a San Fruttuoso. Chissà che anche altrove, magari a Sampierdarena, nel Municipio II Centro Ovest, dove i giochi dei bambini dei Giardini Pavanello risultavano rotti (e lasciati per settimane nell’incuria, nonostante le mamme ne avessero segnalato la pericolosità ad Aster), non si possa pensare a qualcosa del genere.

Medea Garrone

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