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Sanità | 18 settembre 2019, 15:25

In occasione del mese dell’Alzheimer fa tappa a Genova “Fermata Alzheimer”

Il tour voluto da Korian per sensibilizzare gli italiani sulle demenze che colpiscono 1,2 milioni persone in Italia e 50 milioni nel mondo

In occasione del mese dell’Alzheimer fa tappa a Genova “Fermata Alzheimer”

In occasione del mese dell’Alzheimer, parte venerdì 13 settembre a Treviso e si conclude venerdì 27 settembre a Bari il tour “Fermata Alzheimer” voluto da Korian per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle demenze che colpiscono solo in Italia 1 milione e 200 mila persone e 50 milioni nel mondo. La crescita negli ultimi anni è vertiginosa e si stima che il numero triplicherà in 30 anni.

Il Gruppo Korian, con centri in Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Spagna, è leader europeo nei servizi di assistenza e cura, e vanta una forte expertise nella gestione di pazienti con demenza. L’Alzheimer e le demenze in genere sono infatti una delle prime cause di ricovero in residenze assistite. Korian offre ogni anno assistenza a 5500 pazienti affetti da questa patologia, forte di un approccio targato Korian che prende il nome di Positive Care”. Per le forme di Alzheimer e di demenza grave, Korian dispone inoltre in Italia di 17 centri specializzati dotati di un nucleo protetto e due Centri Diurni Integrati appositamente dedicati. In tutte queste strutture vengono offerte ai malati di Alzheimer le condizioni necessarie di tutela e gli stimoli riabilitativi adeguati alle loro compromesse capacità cognitive e funzionali attraverso specifici progetti di terapia non farmacologica, uno dei punti cardine del Positive Care.

Con “Fermata Alzheimer” Korian permetterà agli italiani di fare un’esperienza immersiva nell’Alzheimer, con il contributo della tecnologia di visori multimediali. Dal 13 al 27 settembre, nelle diverse piazze selezionate in ogni città, tutti coloro che vorranno potranno essere proiettati per 10 minuti in una “realtà parallela”, quella della malattia, grazie a un visore con una rappresentazione in 3D. “Come esperti di cura e assistenza delle persone anziane, da anni come Korian siamo impegnati nella sensibilizzazione sull’Alzheimer con progetti come Alzheimer in Lab e Spezza l’indifferenza” – dichiara Andrea Mecenero, CEO Korian – “Quest’anno abbiamo voluto fare un passo ulteriore con un vero e proprio tour che toccherà le diverse regioni d’Italia con l’intento di sensibilizzare quante più persone possibili su una malattia purtroppo in vertiginoso aumento. Grazie ai visori multimediali permetteremo a tutti di provare sulla propria pelle l’Alzheimer per 10 minuti”.

Previste numerose iniziative locali in ogni città realizzate in collaborazione con le Associazioni e Fondazioni territoriali attive nel sostegno dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie. Il tour parte venerdì 13 da Treviso e prevede 11 tappe da Nord a Sud dell’Italia con eventi dedicati in ogni città. A Genova, giovedì 19 settembre in Piazza Matteotti, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 sarà possibile fare una vera e propria esperienza immersiva dell’Alzheimer attraverso visori multimediali che porteranno i visitatori in una realtà parallela. Tutti coloro che passeranno da “Fermata Alzheimer” potranno infatti vivere la malattia per 10 minuti grazie a un visore che, attraverso delle immagini in 3D, proietterà lo spettatore nell’Alzheimer per conoscerlo da vicino.

Nel corso della giornata saranno presenti un medico geriatra di Korian, a disposizione per dare consigli e informazioni sulla malattia, e i professionisti di Korian che forniranno informazioni relative ai servizi dedicati al territorio ligure.

POSITIVE CARE

Si tratta della metodologia “brevettata” da Korian per supportare i propri pazienti. “Con il Positive Care – dichiara Aladar Bruno Ianes, Direttore Medico di Korian Italia - il paziente viene messo al centro del programma di cura: si tratta di offrire a ciascuno un percorso assistenziale personalizzato in base ai bisogni personali, qualunque sia la sua condizione di salute. Lo staff di Korian elabora un preciso percorso di cura personalizzato che prevede il coinvolgimento del team multidisciplinare, il quale definisce gli strumenti ed i percorsi specifici per ciascun paziente al fine di aiutarlo a preservare le proprie capacità in un ambiente adeguato, dove ci si senta sicuri e protetti”. Il Positive Care è stato sviluppato dai team Korian oltre 15 anni fa ed è ispirato alla neuropsichiatra ed educatrice Maria Montessori che ha sviluppato quello che oggi è diventato noto come “metodo Montessori”. Didier Armaingaud, Direttore Medico di Korian Group, insieme agli specialisti Korian, ha quindi sviluppato l’approccio Positive Care a partire dal concetto montessoriano dell’“aiutami a farlo da solo secondo il quale essere indipendente è in primo luogo una questione di essere in grado di scegliere autonomamente. “Secondo gli studi Korian, l’approccio montessoriano può essere applicato anche alla cura degli anziani e di tutti quei pazienti affetti da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer”, dichiara il Dottor Ianes, che prosegue: “L’idea è quella di affiancare alla migliore qualità assistenziale l’empatia, per cercare di preservare le capacità residue delle persone, la loro indipendenza e, non ultimo, ridar loro la gioia di vivere”.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento dei familiari e dei caregiver, che divengono centrali per la cura del loro caro, al fine di stimolare una partecipazione attiva che concretizzi il concetto di “umanizzazione delle cure”. La centralità del caregiver non può essere ignorata: 3 milioni di persone in Italia coinvolte nell’assistenza dei loro cari, di cui oltre 70% donne, e per la cura dei propri pazienti Korian da sempre punta al loro coinvolgimento.

Redazione

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