/ Cronaca

Cronaca | 30 settembre 2019, 16:30

Pegli, il disastro delle linee collinari del bus

I mezzi impiegati per il 189 e il 190 sono vecchi di vent’anni e più e spesso si guastano, creando enormi disagi. Il consigliere municipale Bruzzone: “Tursi ha annunciato l’acquisto di cento nuove vetture, ma nessuna è idonea per questa tratta”. Chiesta una Commissione sul tema e sui problemi di Pegli Lido

Pegli, il disastro delle linee collinari del bus

La ‘corrierina’, come la chiamano da queste parti, arranca su per le salite di via Salgari da una parte e via Laviosa dall’altra decine e decine di volte al giorno. Una lunga colonna di fumo nero, rumore di ferraglia e di diesel ormai smunti accompagnano il transito di questi mezzi, nella delegazione di Pegli. Se non fossero essenziali, necessari come il pane per le migliaia di cittadini che stanno nei quartieri collinari, ci sarebbe pure da considerarli mezzi storici. Il problema è che quando si rompono, e ultimamente accade sempre più spesso, sono disagi in serie. E la situazione non viene affrontata, se non a parole.

Amt ha acquistato di recente molti nuovi mezzi, ma nessuno è stato destinato alle linee 189 e 190, che quindi restano operative solo con vetture ‘dell’anteguerra’.
Della questione si è occupato, in una recente Commissione Municipale, il consigliere di A Sinistra, Filippo Bruzzone, capogruppo della sua lista al VII Ponente.

Secondo Bruzzone, “le targhe dei bus collinari che girano a Pegli immatricolavano mezzi dal 1994 al 1999, cioè ormai più di venti anni fa. Ad aprile, in Commissione, il vice sindaco Stefano Balleari annunciava, trionfante, che Tursi aveva comprato cento autobus nuovi”.
La domanda di Bruzzone è sempre la stessa: “Ma di questi cento, quanti sono idonei per le linee collinari? E la risposta, purtroppo, è zero! Così le persone se la devono spesso fare a piedi perché le corse saltano. Ripensare una città ‘verticale’ significa amministrare affinché le linee collinari funzionino al meglio”.

È indubbio che le zone più colpite dopo il crollo del Ponte Morandi siano state i quartieri e le delegazioni di Ponente e della Val Polcevera. Ebbene, quanti di questi nuovi bus servono i centri più popolosi (non popolari) dei luoghi in questione? Quanto sono efficaci gli appelli e i proclami a ripensare la mobilità, se poi non sono seguiti da un adeguato e concreto supporto? Come possono autobus vecchi di vent’anni e più indurre a ripensare la mobilità?
Sono temi assai importanti e sui quali nei prossimi giorni è prevista un’apposita Commissione Municipale al VII Ponente. Si parlerà, nello specifico, di tutte le questioni aperte relative a Pegli Lido e dintorni.

L’iniziativa è stata presa da Filippo Bruzzone insieme a Giovanni Battista Sacco della Lista Crivello e a Ugo Truffelli del Partito Democratico. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Municipale è stata approvata all’unanimità la mozione presentata dai tre capogruppo di maggioranza e avente per oggetto “Criticità nella zona di piazza Lido”.
Non solo le ‘corrierine’, ma anche la presenza del porto container, la Villa Banfi, che dovrebbe essere un parco pubblico, e invece giace in una condizione di pesantissimo degrado, gli insediamenti collinari di via Ungaretti, via Scarpanto e via Quasimodo, che sarebbero interamente da riprendere. E per molto, molto altro ancora.

Parlare di Pegli Lido, slegandola dal contesto del Ponente, non sarebbe corretto. Ma parlare di Pegli Lido, ed entrare nel cuore dei suoi problemi, attraverso lo strumento ‘ufficiale’ di una commissione consiliare, non solo è doveroso, ma pure sacrosanto.

Secondo i tre rappresentanti della maggioranza, “Pegli Lido è un quartiere al confine tra due delle tre delegazioni più estese del territorio municipale, e proprio per tale ragione risulta essere terra di confine, e spesso la cittadinanza avverte poca attenzione nei confronti di questa porzione di territorio. Va considerato che Pegli Lido vive diverse criticità, in primis la mancanza di opere di mitigazione nei confronti della piattaforma portuale di Pra’, e che la stessa cittadinanza lamenta una generale disattenzione sia nella cura del verde del quartiere, sia delle strade dello stesso”.

Quindi, secondo Bruzzone, Truffelli e Sacco, “visto che il confronto con i cittadini è sempre giusto e da perseguire, al fine di procedere a una corretta amministrazione condivisa del territorio”, sono stati impegnati il presidente del Municipio VII Ponente Claudio Chiarotti e la Giunta Municipale “ad attivarsi con i consiglieri preposti al fine di convocare in tempi utili le Commissioni Municipali competenti, per discutere e affrontare le numerose criticità di Pegli Lido, alla presenza non solo del Municipio, ma anche del sindaco Marco Bucci, dell’assessore all’ambiente Matteo Campora e dell’assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi”.

Il consigliere Filippo Bruzzone aggiunge: “Pegli Lido si trova esattamente di fronte a quel ‘modulo aggiunto’ del porto di Pra’ dove vengono spesso collocati container contenenti sostanze pericolose. Solo questo dovrebbe bastare a far capire quanto questa zona sia dimenticata. C’è solo la ferrovia a dividere l’insediamento abitativo dal porto. In più, ho raccolto moltissime segnalazioni di disagio, ed è per questo che abbiamo spinto, attraverso una mozione, per la convocazione di una Commissione apposita, all’interno della quale la cittadinanza non solo potrà presenziare, ma anche prendere la parola. Mi pare uno strumento non solo democratico, ma anche più ufficiale rispetto a una assemblea pubblica”.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium