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Cronaca | 22 ottobre 2019, 09:48

Voltri, il mare non perdona: cantiere sottosopra. Ma non si doveva finire a giugno?

Il ripascimento più incauto che si sia mai visto, per tempi e materiale utilizzato, termina nel peggiore dei modi. Venerdì sera il Comitato di Voltri organizza un’assemblea. E intanto il Municipio spiega: “La sabbia del Rio San Pietro verrà sostituita”. Avevano ragione i cittadini

Voltri, il mare non perdona: cantiere sottosopra. Ma non si doveva finire a giugno?

“Finiremo tutto entro giugno”, sentenziava nei mesi scorsi il sindaco di Genova, Marco Bucci, giunto a Voltri in una delle sue (rare) visite nel Ponente genovese, insieme al governatore della Liguria, Giovanni Toti. Il tutto, naturalmente, in bella mostra di post, video, interviste e dirette Facebook. Poi, giugno è arrivato. Sono arrivati pure luglio, agosto, settembre e ottobre, a dir la verità.

Ma le transenne e i tubi sistemati sulla spiaggia di Voltri, a servizio del ripascimento più assurdo e incauto che si sia mai visto, sono rimasti lì, praticamente abbandonati. Lavori non finiti, promesse non mantenute, cantiere aperto e maltempo che non perdona. La storia dell’italica incapacità.

Difatti l’altra mattina, siccome la natura non fa nessun tipo di sconto, e non sta certo a guardare la destra o la sinistra, né le promesse non mantenute, né tantomeno le dirette Facebook, i voltresi si sono svegliati trovando la loro spiaggia - una delle poche spiagge libere di tutto il Ponente, e certamente la più ampia - completamente rivoltata. Le transenne buttate per aria, le recinzioni devastate, il cantiere, o quel che ne restava, tristemente sottosopra.

Anche qui, la storia non insegna nulla, anche qui come a San Carlo. Anche qui, i fatti stanno a zero e le chiacchiere a mille, come nel caso del dislocamento dei depositi costieri di Multedo.

Sindaco, che facciamo? Come mai questo cantiere è rimasto aperto? Come mai la data di giugno non è stata mantenuta? Come mai il ripascimento non è stato completato e, per tutta l’estate, questa spiaggia è stata un obbrobrio, con una strada di servizio a tagliarla in due e una ‘sabbia’ che definire tale è un autentico insulto?

È ormai chiaro a tutti che il materiale prelevato alla foce del torrente San Pietro di Pra’, per quanto risultato consono a tutti i tipi di analisi (almeno quello), non era assolutamente adeguato. La spiaggia è stata rovinata e ora solamente la natura, con le mareggiate, potrà metterci una pezza, portando via quello schifo. Il fatto è che si è portata, e si porterà via - inevitabilmente - anche tutto il resto, lasciato lì da uomini un po’ troppo… distratti.

Nel frattempo, l’indignazione popolare non si ferma, anzi segue il moto delle onde e va su e giù in maniera costante. Il consigliere municipale del VII Ponente, Massimo Currò, capogruppo del Movimento 5 Stelle in piazza Gaggero, nei giorni scorsi ha presentato una mozione in Municipio, a tema ‘ripascimento’.

La risposta degli uffici è stata la seguente: “A riscontro della mozione, si comunica che questi uffici hanno già previsto e concordato con i tecnici di Aster di procedere, nell’ambito dei prossimi lavori di ripascimento finanziati con i fondi regionali ex mareggiata 2018, con l’interramento, al piede della fondazione della passeggiata, dell’attuale materiale proveniente dal Rio San Pietro e della posa in superficie del materiale proveniente sia dalla foce del torrente Leira che da cave di prestito”.

Una risposta, questa, che suscita due considerazioni: primo, allora le critiche rispetto al materiale utilizzato la scorsa primavera per il ripascimento non erano così infondate; secondo, al netto della propaganda e dell’arrampicarsi sugli specchi, prima o poi la verità viene fuori e il tempo è sempre galantuomo.

Tutto questo caos mentre la Regione Liguria, provando abilmente a ‘silenziare’ i problemi attraverso gli annunci, dirama un comunicato stampa per dire che i lavori sulla passeggiata saranno terminati entro fine ottobre (ma non era “fine giugno”?) e che “nel 2020 inizieranno i lavori per la realizzazione di un molo a protezione della passeggiata di Voltri”.

Scenari, questi due, emersi nei giorni scorsi a Palazzo Tursi, durante un vertice tra il sindaco di Genova Bucci, il presidente della Regione Liguria Toti, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, e un comitato di cittadini di Voltri.

Venerdì, alle ore 20,30, presso la sala del Municipio VII Ponente, in piazza Gaggero, il Comitato di Voltri relazionerà il pubblico, proprio per “condividere le risposte avute in merito a passeggiata, spiaggia, piscina, palazzetto della salute ex Coproma e diga soffolta”.

Ma le notizie, nonostante la buona volontà dei cittadini, sono state già anticipate. Sarà mica perché gli enti coinvolti si sono sentiti in difetto?

Ad ogni modo, secondo Regione e Comune, “dall’incontro sono emerse altre novità sulla delegazione ponentina. Tra queste, la prossima inaugurazione, prevista a metà novembre, della Casa della Salute nell’ex stabilimento Coproma di Voltri: una struttura che ospiterà un centro diurno per pazienti affetti da Alzheimer, ambulatori che riguarderanno varie specialità, tra cui cardiologia, studi di medicina generale e il centro emo-trasfusionale che si trasferirà nella Casa della Salute dall’Evangelico, oltre ad un’area per la distribuzione dei presidi medico-chirurgici e dei farmaci. Inoltre, nel corso dell’incontro, il presidente e il sindaco hanno annunciato anche l’avvio dei lavori, previsti a gennaio, della nuova piscina”.

Nella speranza, nel frattempo, di tornare ad avere una spiaggia degna di questo nome. Come qui a Voltri è sempre stato.

Alberto Bruzzone

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