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Politica | 22 ottobre 2019, 14:02

Rixi e Ripamonti sull'ex Ilva: "Governo giallofucsia uccide filiera dell’acciaio"

I due esponenti leghisti lanciano l'allarme: "A rischio 5 mila posti di lavoro e stop a risanamento ambientale"

Rixi e Ripamonti sull'ex Ilva: "Governo giallofucsia uccide filiera dell’acciaio"

Con l’approvazione dell’emendamento dei Cinque Stelle sulla soppressione dello scudo penale per i vertici dell’Arcelor Mittal dell’ex Ilva, il governo giallofucsia uccide, in un colpo, la filiera dell’acciaio, condannando l’Italia, unico Paese del G8, alla dipendenza da Paesi come Cina e Turchia, quindi all’importazione di un prodotto indispensabile per la nostra industria e l’hight tech. La Lega, finché è stata al governo, si è opposta al tentativo di togliere l’immunità alla dirigenza ex Ilva per non bloccare il risanamento ambientale, su cui l’Arcelor Mittal ha intrapreso un percorso in accordo con l’allora ministro allo Sviluppo economico Di Maio. Con il dietrofront fatto ieri, la nuova maggioranza Pd-Renzi-Leu-M5S ha sostanzialmente condannato alla perdita del proprio posto di lavoro circa 5 mila dipendenti, stoppata l’ambientalizzazione di Taranto con la chiusura dell’altoforno: non vorremmo assistere a un altro caso Bagnoli, visto che il risanamento del sito pugliese sarebbe insostenibile per la finanzia pubblica e il rischio ambientale, lasciando i lavori di ambientalizzazione incompleti, sarebbe enorme. Inoltre, dal punto di vista industriale, avremmo un effetto a catena sugli stabilimenti di Novi Ligure e di Genova Cornigliano, su cui anche quel che resta oggi del Pd aveva sottoscritto un Accordo di programma tra istituzioni e azienda nel 2005 e di cui chiediamo il rispetto”. Lo dichiarano il deputato ligure della Lega Edoardo Rixi e il senatore della Lega vicepresidente della Commissione Industria Paolo Ripamonti.

Redazione

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