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Politica | 24 febbraio 2020, 14:51

Coronavirus, Confesercenti chiede urgenti misure di sostegno alle imprese danneggiate

De Luise: "La tenuta delle attività economiche è a grave rischio, soprattutto se l’inattività dovesse protrarsi nel tempo come sembra"

Coronavirus, Confesercenti chiede urgenti misure di sostegno alle imprese danneggiate

Di fronte all'improvviso proliferare del coronavirus in Italia ed alle misure emergenziali adottate a livello locale per contenerne la diffusione, Confesercenti prende posizione a tutela delle piccole e medie imprese già pesantemente condizionate dalla congiuntura economica e per le quali le pesanti limitazioni agli spostamenti di persone e merci di questi giorni rischiano di produrre danni ancora più gravi.

«La situazione è a dir poco allarmante - dichiara la presidente nazionale Patrizia De Luise - sono in continuo contatto con i presidenti delle Confesercenti regionali interessate che mi aggiornano sugli sviluppi sempre più preoccupanti della vicenda; la priorità è chiaramente la salute pubblica: Confesercenti ed i suoi associati garantiscono il massimo sostegno a qualunque iniziativa volta a tutelarla efficacemente offrendo piena disponibilità e collaborazione alle autorità sanitarie».

«Non si può tacere però - prosegue De Luise - che l’emergenza avrà una pesante ricaduta anche sulle imprese, la tenuta delle attività economiche è a grave rischio, soprattutto se l’inattività dovesse protrarsi nel tempo come sembra. Per questo, coordinandomi anche con i presidenti delle altre associazioni che formano Rete Imprese Italia, valuteremo di chiedere al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli l’apertura immediata di un tavolo di crisi necessario per coordinare gli interventi e cercare di ridurre l’impatto su lavoratori ed imprese».

La mobilitazione di Confesercenti si trasferisce anche a livello locale: a tal proposito il presidente di Confesercenti Liguria Marco Benedetti ha indirizzato una lettera al governatore Giovanni Toti e all'assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti per «richiedere sin da subito la predisposizione di tutte quelle misure utili ad impedire che il periodo di criticità prospettatosi possa comportare un danno permanente con le relative ricadute anche occupazionali e ad evitare al contempo difformità di regolamentazione sul territorio quali, ad esempio, l'inopportuna chiusura dei mercati da parte di alcuni Comuni, contrariamente a quanto indicato dalla Regione».

Redazione

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