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Politica | 03 marzo 2020, 17:21

Voltri, appello alla cittadinanza: monitorate i lavori alla piscina Mameli [FOTO]

Lo lancia l’ex pallanuotista, oggi dirigente, Paolo Ragosa; il cantiere è partito e durerà due anni. L’assessore Piciocchi: “Seguirò personalmente ogni sviluppo”

Voltri, appello alla cittadinanza: monitorate i lavori alla piscina Mameli [FOTO]

Dopo mesi di attesa, dopo ripetuti appelli e anche dopo un assai simbolico sit-in pacifico da parte di alcuni ex pallanuotisti e di personaggi da sempre legati al mondo degli sport acquatici, sono finalmente partiti i lavori per la riqualificazione della piscina Mameli di Voltri.

I varchi del cantiere si sono aperti venerdì scorso e a darne notizia, oltre al comune di Genova, è stato per primo Paolo Ragosa, una vera istituzione nel mondo della waterpolo, per il fatto di esser stato un famoso giocatore sia della Mameli che della Fiat Sisport Ricambi, della R.N. Bogliasco, Pro Recco, Arenzano e Biella. Ragosa, che è rimasto a pieno titolo nell’ambiente sportivo anche dopo la carriera agonistica (ha toccato le duecento presenze con la maglia della Nazionale, trionfando nei Mondiali del 1978 a Berlino Ovest, per la prima volta nella storia della pallanuoto italiana, e partecipando alle Olimpiadi di Mosca nel 1980, ai Mondiali di Guayaquil nel 1982 e agli Europei di Roma nel 1983, quindi è stato, di recente, allenatore nella Rari Nantes Imperia, e oggi è team manager del settore femminile), è stato tra i cittadini che più si è preso a cuore la vertenza della piscina di Voltri, andando in pressing, ma pur sempre sportivamente parlando, sia con il Municipio VII Ponente che con l’assessorato ai Lavori pubblici del comune di Genova.

Il via al cantiere è una bellissima notizia per la delegazione, il cui fronte mare si sta a poco a poco riqualificando: molto è stato fatto (ad esempio i nuovi ambulatori di Asl3 presso l’edificio ex Coproma), molto resta ancora da fare, specie in tema di manutenzioni. Due esempi su tutti: la biblioteca comunale, la cui scala è inagibile, oltre a diversi altri spazi comuni (lo abbiamo raccontato su queste pagine qualche giorno fa), e la passeggiata a mare con la spiaggia, per le quali, oggi in Consiglio comunale, è prevista un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) da parte della capogruppo della Lega, Lorella Fontana, all’assessore con delega alle Opere pubbliche Pietro Piciocchi. Quanto alla piscina Ragosa ha proposto alla cittadinanza un monitoraggio continuo. I voltresi, in pratica, si mettono nelle vesti, seppur indirette, di ‘direttori’ del cantiere, per controllare che i lavori continuino giorno dopo giorno e che questo non sia l’ennesimo cantiere aperto e poi lasciato lì fermo dopo appena pochi giorni. Secondo il comune di Genova, “i lavori consentiranno l’omologazione Coni dell’impianto per ospitare gare di pallanuoto A1 maschile e gare di nuoto sui 25 metri, entrambe a livello nazionale”.

I lavori sono iniziati con alcune operazioni preliminari di ridefinizione del perimetro del cantiere e di verifica delle aree occupate. Si proseguirà poi con la demolizione dei bordi della vecchia piscina, per aumentare leggermente le dimensioni della futura vasca e con il consolidamento del terreno di fondazione. “L’amministrazione comunale, visti gli effetti delle mareggiate che nel 2019 hanno distrutto la passeggiata di Voltri, ha concordato con l’appaltatore la progettazione e la realizzazione di un significativo potenziamento delle fondazioni inizialmente previste, da realizzarsi con la tecnica del jet grouting (l’iniezione nel terreno di una miscela cementizia ad alta pressione, fino a 600 atmosfere, attraverso piccoli ugelli, al fine di consolidare i terreni di fondazione, ndr). Tale intervento è stato ritenuto indispensabile in ragione della prossimità al mare. Eseguito il consolidamento del terreno, potranno essere avviate le strutture in elevazione”.

Il cantiere durerà complessivamente circa due anni. “Sono davvero molto lieto dell’avvio di questo cantiere che la cittadinanza attendeva da tempo - dichiara l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Genova - e ringrazio gli uffici perché sono ben conscio della complessità di questo intervento. Posso assicurare che si tratta di una delle opere più importanti in corso sulla città e che seguirò personalmente tutto lo sviluppo dei lavori, per assicurare che il cronoprogramma sia rispettato”. La nuova ‘Mameli’ sarà un impianto moderno, senza barriere architettoniche, con una vasca di 33 metri e con circa mille e ottocento posti a sedere. L’appalto è di 4,4 milioni di euro complessivi, di cui 3,240 provenienti dal Patto per Genova siglato tra la precedente amministrazione del sindaco Marco Doria e l’ex premier Matteo Renzi, mentre la restante parte è a carico del comune di Genova.

Il bando per la progettazione e l’esecuzione è stato pubblicato sul sito del Comune. L’appalto è suddiviso in lotti e ha un importo complessivo di 3.855.000 euro, di cui: 55.513,87 euro per la progettazione esecutiva, compreso il compenso relativo al coordinatore della sicurezza in fase di progettazione; 3.799.486,13 euro per l’esecuzione dei lavori, comprensivo di 86.044 euro per oneri della sicurezza e 23.792,13 euro per l’esecuzione di lavorazioni in economia, entrambi non soggetti a ribasso. L’importo sul quale opererà il ribasso è pari a 3.745.163,87 euro (tutte cifre al netto dell’Iva). I lavori saranno realizzati a corpo e il costo per la sola manodopera è stimato in 1.518.240,77 euro. Il termine per l’esecuzione e la consegna dei lavori è fissato in “730 giorni naturali, successivi e continui decorrenti dalla data del verbale di consegna lavori”.

La ‘Mameli’ fu costruita nel 1954 e chiusa nel 2013, dopo numerosi problemi di gestione e messa in sicurezza legati anche alla presenza di amianto. È stata demolita nei mesi scorsi. Il progetto preliminare complessivo dell’intervento di rifunzionalizzazione (lotto n. 1 e lotto n. 2) risale alla precedente amministrazione, alla data del 30 ottobre 2014. A seguire, la deliberazione della giunta comunale del 7 aprile 2016, con il parere favorevole definitivo al progetto. Poi, lo stanziamento del piano triennale dei lavori pubblici 2016/2018, quindi il Patto per Genova. L’amministrazione Bucci è riuscita a chiudere il cerchio, mantenendo la parte di stanziamento comunale che consentirà di terminare il lavoro.

Alberto Bruzzone

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