Arriva da Usb la richiesta di chiusura di tutti gli uffici della pubblica amministrazione, fatti salvi i servizi essenziali a condizione che siano messi nelle condizioni di operare in sicurezza sia per i lavoratori che per l’utenza.
"Di fronte all’evidente contraddizione tra i continui appelli a rimanere a casa e la normale prosecuzione dell’attività lavorativa, passando per la beffa dell’autocertificazione delle “comprovate esigenze di servizio” qualora si venga fermati nel tragitto casa/lavoro, pensiamo, in assenza di una risposta entro 24 ore, sia necessario ricorrere allo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della PA ed eventualmente allo sciopero 'per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori' - si legge in una nota stampa di Usb -. Nelle prossime ore, al seguito dell’evolversi della situazione, capiremo meglio come eventualmente sostanziare lo stato di agitazione (raccolta firme, Mail bombing, ecc). Continuate a segnalarci in tempo reale le situazioni che si verificano nei territori e nei luoghi di lavoro e coordiniamoci per eventuali iniziative/mobilitazioni specifiche a settori e/o unità lavorative".














