/ Attualità

Attualità | 04 marzo 2026, 09:30

Frana di Arenzano, oggi l'Aurelia riapre al traffico: dalle 18 torna il doppio senso

La statale torna percorribile tra il km 547 e il km 548. Nel tratto interessato resteranno però limitazioni alla viabilità: restringimento della carreggiata sulla corsia destra, divieto di sorpasso e limite di 30 km/h fino al 1° luglio

Foto d'archivio

Foto d'archivio

È prevista per oggi, mercoledì 4 marzo intorno alle 18, la riapertura al traffico della strada statale 1 Aurelia nel tratto di Arenzano, nel ponente genovese, rimasto chiuso per oltre un mese dopo la frana che il 25 gennaio aveva invaso la carreggiata poco prima della galleria Pizzo.

La statale tornerà percorribile a doppio senso di marcia tra il km 547 e il km 548, ponendo fine ai disagi che nelle ultime settimane avevano costretto automobilisti e mezzi pesanti a deviare principalmente sull’autostrada A10.

Con l’ordinanza numero 252, Anas ha comunque disposto alcune modifiche temporanee alla viabilità nel tratto tra il km 547+200 e il km 547+500 in direzione Savona. Saranno infatti in vigore il restringimento della carreggiata sulla corsia destra, il divieto di sorpasso, il limite di velocità di 30 chilometri orari e il divieto di sosta.

Le limitazioni scatteranno proprio a partire dalle 18 di oggi, con la riapertura della strada, e resteranno in vigore fino al 1° luglio 2026, periodo durante il quale proseguiranno gli interventi programmati per il consolidamento definitivo dell’area e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

I PRECEDENTI INTERVENTI PER LA MESSA IN SICUREZZA

Gli interventi di messa in sicurezza  hanno riguardato il disgaggio del materiale instabile dal versante, la rimozione dei detriti caduti sulla carreggiata, le verifiche geologiche sulla parete rocciosa e la messa in sicurezza di ulteriori elementi potenzialmente pericolanti, oltre al ripristino delle barriere di protezione danneggiate.

Tra le attività più complesse anche due esplosioni controllate per rimuovere massi instabili, tra cui uno di oltre 700 tonnellate, e il trasporto con elicottero delle reti paramassi fino alla sommità della pendice. Parte del materiale lapideo rimosso è stato riutilizzato per integrare la scogliera esistente lungo la costa.

F.A

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium