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Attualità | 29 aprile 2020, 12:53

La denuncia della Cgil: "La sicurezza sul lavoro non vale per i giornalisti?"

Il segretario ligure Fabio Marante: "Le immagini di ieri hanno dimostrato come la struttura commissariale non sia stato in grado di garantire la distanza tra le persone"

La denuncia della Cgil: "La sicurezza sul lavoro non vale per i giornalisti?"

“Il giorno dopo la cerimonia sul completamento del Ponte di Genova lo posso dire senza temere strumentalizzazioni. Dalle sconcertanti immagini postate sui social si vede chiaramente come non vi siano state le minime condizioni di sicurezza per i giornalisti mandati a seguire l’evento” così Fabio Marante, segretario regionale Cgil Liguria commenta l’assembramento di giornalisti nel cantiere del nuovo Ponte.

La sicurezza in cantiere vale per alcuni e per altri no? La struttura commissariale ha predisposto il solito “recinto” per i giornalisti che si sono dovuti ammassare senza potersi distanziare a meno di fallire il servizio: non solo non hanno lavorato in sicurezza, ma probabilmente non sono stati nemmeno nelle condizioni di fare domande”. 

"Le immagini di ieri hanno dimostrano come la struttura commissariale non sia stato in grado di garantire la distanza tra le persone - aggiunge Marante -. Anche in questa occasione chiediamo alle istituzioni, in primis al Sindaco Bucci che è il Commissario Straordinario di quel cantiere, alle forze politiche, agli imprenditori di non derogare alle regole se non si è in grado di farlo nel modo corretto la mia solidarietà e quella della Cgil va a tutte le giornaliste, ai giornalisti e a tutti gli operatori dell’informazione che ieri, nella giornata mondiale della salute  e della sicurezza sul lavoro, hanno dovuto lavorare in quelle condizioni”.

Redazione

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