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Cronaca | 08 maggio 2020, 16:28

Pegli: riapre il parco di Villa Durazzo Pallavicini

Dal 16 maggio un’attesa ripartenza con tutte le misure di sicurezza necessarie: un segnale per la delegazione ma anche per il Ponente sulla strada della ritrovata normalità

Pegli: riapre il parco di Villa Durazzo Pallavicini

Uno dei segnali più incoraggianti verso la strada della ritrovata normalità arriva, ancora una volta da Pegli: il 16 maggio riapre al pubblico il parco di Villa Durazzo Pallavicini, quello splendido gioiello che, nel 2017, ha conquistato il riconoscimento di parco più bello d’Italia. La ripartenza primaverile è una consuetudine ormai radicata nel tempo, ma stavolta tutto assume ancora più fascino. L’orario di apertura sarà il consueto: dal martedì al venerdì dalle 9,30 alle 19, con ultimo accesso alle ore 17; il sabato e la domenica dalle 10 alle 19, sempre con ultimo accesso alle ore 17. Giorno di chiusura il lunedì. L’unica differenza saranno le modalità di fruizione, perché si dovrà tener conto, inevitabilmente, delle misure di sicurezza adottate per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La direzione del parco, quindi, comunica che “l’ingresso nella biglietteria sarà consentito per una sola persona alla volta, che dovrà necessariamente indossare la mascherina, come previsto nei luoghi pubblici al chiuso. Si fa eccezione per i minori, che potranno entrare insieme a un genitore. I nuclei familiari verranno accompagnati all’interno dei cancelli, mentre uno di loro effettuerà i biglietti: il traffico verrà regolato da un nostro addetto che vi accoglierà al di fuori della biglietteria”. Come previsto dai decreti della Presidenza del Consiglio, viene richiesto di mantenere la distanza di almeno un metro, sia all’interno della biglietteria/bookshop, sia nel Parco, da personale e altri visitatori. “Al fine di garantire la vostra sicurezza e quella dello staff - inoltre - il merchandising sarà acquistabile e visionabile solo su richiesta, grazie a un nostro operatore che vi fornirà i guanti, qualora non li abbiate”.

Al momento e sino a nuove disposizioni, sono sospese tutte le attività all’interno del Parco di visita guidata prevista a calendario: laboratori didattici e visite guidate con scuole e adulti, incontri con il direttore ed eventi di ogni genere. Rimangono al momento sospesi pure il servizio golfcar, il servizio bistrot e il noleggio audioguida. Nel parco saranno attivi i distributori automatici. Gli uffici, intanto, sono a disposizione per concordare nuove date di visite precedentemente prenotate. “Come ben sapete, i mesi da febbraio a giugno sono sempre stati per il Parco i più importanti grazie alla presenza delle fioriture, camelie e primaverili, che attirano centinaia di visitatori in gruppi e di tantissimi bambini con i propri insegnanti”.

È chiaro che la necessità sanitaria di chiusura ha provocato una grave perdita per l’associazione temporanea d'imprese di Villa Durazzo Pallavicini, che ha comunque continuato a mantenere in vita il parco. In questi due mesi il personale s’è occupato non solo della parte di vegetazione ma ha proseguito anche le opere di restauro del parco dei divertimenti e del chiosco delle rose, che stanno arrivando alla conclusione. Purtroppo i lavori avevano già subito ritardi nei lunghi mesi invernali a causa delle forti piogge, di conseguenza, afferma la direzione, “speriamo di inaugurare i restauri il prima possibile insieme a tutti voi”.

Realizzato tra il 1840 e il 1846 per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, questo magnifico parco, situato nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Pegli, si sviluppa su otto ettari di collina, originariamente impervia e oggi caratterizzata da ampi spazi pianeggianti, bacini idrici e percorsi che si inerpicano fino a 134 metri sul livello del mare. È stato recentemente restaurato e si presenta oggi al visitatore in tutto il suo splendore, con ambientazioni scenografiche e angoli suggestivi, come il Tempio di Flora, il Mausoleo del capitano, la tribuna gotica, il ponte romano, l’obelisco egizio, il chiosco turco e la pagoda cinese. Proprio per queste sue caratteristiche, il parco è stato inserito nella classifica dei dieci parchi italiani più interessanti dal punto di vista turistico e culturale.

Il peculiare percorso di visita è strutturato come un racconto teatrale articolato in tre atti, ognuno dei quali è composto da quattro scene caratterizzate da laghi, torrentelli, cascate, edifici da giardino, arredi, piante rare, scorci visivi ed ‘inganni scenografici’. Introducono il visitatore al percorso un antefatto (il viale gotico) e un prologo (il viale classico).

Alberto Bruzzone

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