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Cronaca | 27 maggio 2020, 15:23

I Vigili del fuoco di Genova domani spegneranno 50 candeline [FOTO]

Ci sono nuove esigenze legate al ricovero dei mezzi che possono trovare soddisfazione con la concessione di aree esterne

I Vigili del fuoco di Genova domani spegneranno 50 candeline [FOTO]

Il 28 maggio 1970, alla presenza delle più alte istituzioni locali e del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, venne inaugurata la sede centrale di Genova: la nuova struttura in via Albertazzi era estremamente innovativa per l’epoca, estremamente massiccia ed in grado di ospitare mezzi pesanti a piani intermedi e con un ampio piazzale per le attività addestrative servito da un castello di manovra rappresentante un edificio di nove piani.

Una palestra dove si sono allenati atleti che si sono fatti valere, anche a livello olimpico, nelle discipline della pallavolo, della ginnastica, della pesistica e della lotta; questa sede sostituì quella storica di corso Quadrio che è rimasta sede di un distaccamento sino al 1992 quando l’edificio è stato demolito per fare spazio alle esigenze della città; poco meno di 4 mesi dopo da questa sede partirono i soccorsi per la devastante alluvione del 1970 alla quale seguiranno quelle del 2011 e del 2014, e quella del Piemonte del 1994.

Questa sede ha visto i Vigili del fuoco genovesi partire per tutte le emergenze nazionali quali Friuli (1976), Irpinia (1980), Umbria e Marche (1997), L’Aquila (2009), Emilia (2012), Umbria-Lazio-Marche (2016); le tragedie nazionali come Stava (1985), Viareggio (2009); le emergenze genovesi come il naufragio della London Valour (1970), l’esplosione della M/C Hakuyoh Maru (1981), l’incendio del deposito di metanolo della “Attilio Carmagnani” (1987), l’incendio della M/C Haven (1991), il crollo del Museo del Mare (2003), l’abbattimento della Torre Piloti (2013) ed il crollo del Ponte Morandi (2018). Ha accolto l’ultimo saluto a molti dei caduti: gli elicotteristi Enrico Rinaldo, Elio Magnanego, Ugo Vignolo (1973); Remo Bergamino (1977); Romano Rosati (1981); Mario Meloncelli (1987); Eugenio Poggi (1994); Pier Giorgio Barbieri (2001); Giorgio Lorefice (2005).

Una struttura che li ha accompagnati negli ultimi 50 anni e che sta continuando a soddisfare le esigenze operative, tuttavia ce ne sono di nuove legate al ricovero dei mezzi e all’accoglienza di quelli di utenti esterni che possono trovare la giusta soluzione con la concessione di aree esterne, le autorità competenti sono state attivate per questo con la convinzione che, sapendo come il territorio apprezza e valorizza la loro azione, la risposta che serve arriverà.

Redazione

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