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Cronaca | 01 giugno 2020, 19:32

I sindacati della polizia locale scrivono ai vertici del Comune: "Sembra l'amministrazione voglia fare di tutto per spegnere la passione per il nostro lavoro"

Le rimostranze riguardano le nuove modifiche a orari e riposi degli agenti della municipale, e i tagli sulle componenti accessorie del salario

I sindacati della polizia locale scrivono ai vertici del Comune: "Sembra l'amministrazione voglia fare di tutto per spegnere la passione per il nostro lavoro"

Cgil, Cisl e Uil scrivono unitariamente al sindaco Marco Bucci, all'assessore con delega alla Sicurezza Stefano Garassino, all'assessore con delega al personale Giorgio Viale e al comandante della polizia locale Luca Giurato: oggetto della missiva il malcontento diffuso per le nuove modifiche a orari e turni di riposo del personale in forza alla municipale.

"Tutti pensano che la pandemia nella quale siamo stati e siamo ancora immersi dovrebbe far riflettere tutti sull’importanza delle relazioni umane e sul bisogno di collaborare al bene comune tenendo conto di tutti i fattori in gioco - si legge in apertura della lettera -. E questo sembrava, in qualche modo, pur con fatica, essersi palesato durante il periodo in cui si è richiesto alle persone di stare a casa per contrastare la circolazione del Virus. I lavoratori e le lavoratrici della Polizia Locale sono stati quelli da subito chiamati in prima linea per gestire non solo le attività considerate essenziali ma anche per quelle che, mano a mano, nell’evolversi della normativa statale, sono state messe in piedi dall’Amministrazione per fronteggiare sia l’ordinario sia i controlli legati all’Ordine pubblico, per la distribuzione dei buoni spesa, per i controlli della temperatura, per i controlli dei varchi delle spiagge ed altro ancora. Un'attività a 360°, dal sociale all’antidroga, dai controlli stradali all'ordine pubblico. In contropartita l’Amministrazione è stata zelante, chiedendo anche pareri ad Enti terzi, i quali niente hanno a che vedere con il Contratto delle Funzioni Locali, od interpretando, naturalmente sempre in maniera contraria ai lavoratori, le circolari se non addirittura le cosiddette FAQ del Ministero della Funzione Pubblica, nel togliere ai lavoratori e alle lavoratrici della Polizia Locale (e non solo) tutto il salario accessorio possibile anziché riconoscere, anche economicamente, la disponibilità ed il lavoro effettuato anche oltre le attività proprie del Corpo".

Continuano i sindacati: "Non contenta l’Amministrazione torna alla carica presentando una ulteriore modifica di orario di lavoro. Forse il Comandante, citando un verbale di Confronto quale fonte normativa del cambiamento precedente, si dimentica, o fa finta di dimenticarsi, che le OOSS scriventi avevano già dato parere negativo al primo cambiamento. E che, quindi, la fonte normativa non può essere altro che una propria disposizione unilaterale. Figuriamoci se le Organizzazioni Sindacali possono essere disponibili ad una ulteriore stretta non solo perché neanche messe in grado di verificare l’andamento dei primi sei mesi di sperimentazione ma, soprattutto, con la neanche tanto velata possibilità di lasciare in mano all’Amministrazione la facoltà di cambiare gli orari ed i riposi delle persone a proprio piacimento, senza considerare neanche per un secondo che nessuno ha votato la propria vita soltanto al lavoro ma che anche gli uomini e le donne appartenenti al Corpo di Polizia Locale possano avere una vita “fuori dal Comune”. Capiamo, allora, perché sempre più spesso un numero maggiore di personale della Polizia Locale, e non solo, abbia espresso la volontà di migrare verso altri enti; considerando il numero sempre più alto di pensionamenti e nessuna nuova assunzione in vista. Ci vuole veramente tanta passione per resistere, e di passione in questi ultimi due anni i colleghi ne hanno dimostrata tanta, ma sembra che l’Amministrazione voglia fare di tutto per spegnerla. Ci saremmo aspettati almeno la convocazione degli incontri richiesti, per le indennità di servizio esterno e per la presentazione di progetti dedicati alle nuove incombenze di gestione del centro storico, tanto per fare degli esempi E invece no, il Comandante ritorna alla carica sugli orari e sui riposi della Polizia Locale e sulla necessità di variare l’orario giornaliero a proprio piacimento: in sintesi si vuole trasformare l'orario di lavoro in una sorta di lavoro a chiamata. Ed a questo non ci stiamo. A tutti noi sembra L'ennesimo schiaffo, l'ennesima umiliazione. Soprattutto dopo questo periodo in cui la dedizione e la disponibilità dei colleghi non è mai mancata. Signor sindaco crediamo che lei debba avere riconoscenza per tutti i lavoratori della polizia locale e che si debba smettere di calpestarne la dignità a colpi di disposizioni a dir poco fantasiose, le quali niente hanno a che fare con un’organizzazione del lavoro che tenga conto delle esigenze della cittadinanza".

Redazione

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