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Cronaca | 25 giugno 2020, 19:09

A Genova suonano le campanelle di Priorità alla scuola per chiedere investimenti e un modello formativo migliore (FOTO e VIDEO)

Genitori, insegnanti e bambini manifestano contemporaneamente in decine di città per chiedere il ritiro integrale delle linee guida del governo per il prossimo anno scolastico con la minaccia coronavirus

A Genova suonano le campanelle di Priorità alla scuola per chiedere investimenti e un modello formativo migliore (FOTO e VIDEO)

Il suono delle campanelle come simbolo della volontà di ritornare a fare lezione di fronte ai ragazzi nella migliore delle maniere possibili, questo il messaggio più forte della manifestazione del comitato Priorità alla scuola Genova, insieme alla richiesta di un passo indietro del governo rispetto alle linee guida per il prossimo anno scolastico, che dovrà svolgersi sotto la minaccia del coronavirus e di una seconda ondata epidemica.

I manifestanti si sono ritrovati alle 17.30 di fronte alla prefettura di Genova, dove hanno incontrato il prefetto per rappresentare le istanze del comitato, in concomitanza con analoghe mobilitazioni in decine di città.

"La comunità scolastica ha bisogno di ripartire in presenza a settembre: bambini, giovani, insegnanti, lavoratori e famiglie hanno resistito per tre mesi, materialmente e psicologicamente, per far fronte a una emergenza - si legge nel documento con cui è stato convocato il presidio -. Dopo questo enorme sforzo collettivo e quando ormai tutte le attività produttive del paese sono già riavviate, è ora di dire basta: la comunità scolastica ha bisogno di ripartire in presenza a settembre perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita, né umana, né economica".

Personale Ata e docente adeguato alle reali esigenze scolastiche, assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali, spazi idonei dai Comuni per l'attività didattica, investimenti nell'edilizia scolastica, e prevenzione sanitaria delle scuole con presidi medici fissi: queste in sintesi le richieste di Priorità alla scuola. Il comitato inoltre si schiera apertamente contro l'ipotesi della riduzione dell'orario scolastico e dell'introduzione delle ore da 40 minuti, oltre che dell'utilizzo della didattica a distanza in sostituzione delle attività presenza come misura strutturale.

Le ragioni della mobilitazione:

 

Carlo Ramoino

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