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Cronaca | 14 maggio 2026, 19:47

Tragedia alle Maldive, tra le vittime anche Muriel Oddenino: era ricercatrice all’Unige

Biologa marina torinese e assegnista di ricerca al Distav, aveva 31 anni. È morta insieme alla collega genovese Monica Montefalcone, alla figlia ventiduenne della docente, Giorgia Sommacal, e agli altri due ricercatori Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri

Tragedia alle Maldive, tra le vittime anche Muriel Oddenino: era ricercatrice all’Unige

Tra le cinque vittime della tragedia avvenuta alle Maldive durante un’immersione subacquea c’è anche Muriel Oddenino, 31 anni, torinese, biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova.

Con lei sono morti anche la docente e ricercatrice dell’Università di Genova Monica Montefalcone, 52 anni, la figlia 22enne Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, residente a Padova, e Federico Gualtieri, di Borgomanero. Anche Gualtieri, come Oddenino, era un ricercatore del Distav.

La Farnesina ha confermato l’identità delle vittime, tutte morte nelle acque dell’atollo di Vaavu, durante un’immersione nei pressi di Alimathaa. Secondo quanto comunicato dal ministero degli Esteri, i subacquei sarebbero deceduti dopo avere tentato l’esplorazione di alcune grotte a circa 50 metri di profondità. La ricostruzione dell’accaduto resta affidata alle autorità maldiviane.

Oddenino era specializzata in ecologia marina. Aveva conseguito la laurea triennale all’Università di Torino, per poi proseguire e concludere il suo percorso di studi nell’ateneo genovese. La sua attività scientifica era legata allo studio e alla conservazione degli ecosistemi marini, tema su cui aveva anche firmato ricerche come co-autrice.

La docente Montefalcone e la collega Oddenino erano alle Maldive per un programma di ricerca del Distav, ma l’escursione programmata giovedì non risulterebbe legata all’attività accademica.

Appassionata di mare e di immersioni, Oddenino era una giovane ricercatrice impegnata nello studio degli ecosistemi marini. Dopo la diffusione della notizia, sui suoi profili social sono comparsi i primi messaggi di cordoglio. Tra questi anche il ricordo affettuoso di chi la conosceva nella vita quotidiana: "Ciao piccolina, ragazza meravigliosa, dolce, sensibile, sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore. Ti vedevamo entrare in caffetteria, ci chiedevi la tua focaccia e il cappuccino senza lattosio, pronta a fare due chiacchiere e a regalare un momento di allegria a tutti noi".

"La tua presenza mancherà tantissimo, ma il ricordo della tua luce, del tuo sorriso e della tua dolcezza resterà per sempre nei nostri cuori. Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno voluto bene", prosegue il messaggio.

F.A

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