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Politica | 30 giugno 2020, 12:23

‘Dune’ di Pra’, Maresca: “Sarà tutto terminato entro la fine del nostro mandato”

L’assessore comunale risponde a un’interrogazione del consigliere Fabio Ariotti (Lega), che sollecita soluzioni anche per il sestiere di Palmaro: “Occorre affrontare i problemi di questa zona all’interno di una Commissione Consiliare specifica”

‘Dune’ di Pra’, Maresca: “Sarà tutto terminato entro la fine del nostro mandato”

Mitigazione dell’inquinamento ambientale e acustico nella zona del Ponente, il tema è sempre vivo. Ieri in Consiglio Comunale, attraverso un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) si è tornati sul tema, su interessamento del consigliere della Lega, Fabio Ariotti, che ha chiesto delucidazioni e novità sull’argomento all’assessore comunale con delega alla Portualità, Francesco Maresca.

Il focus è la realizzazione delle cosiddette ‘dune’ antirumore sulla Fascia di Rispetto di Pra’. Ma poi c’è anche un’altra questione di non secondaria importanza: ovvero come migliorare la qualità della vita del sestiere di Palmaro, che è stato il più ‘dimenticato’ dalla riqualificazione e che attende, giustamente, da anni che vengano adottati elementi migliorativi, per la vivibilità e la salute delle migliaia di persone che vi risiedono.

C’è da dire, infatti, che Pra’ è notevolmente cambiata, rispetto agli anni passati, anche grazie alla capacità d’investire in maniera corretta e intelligente i fondi europei di sviluppo. Per Palmaro, invece, si è parlato tante volte di progetti, ma tutto è fermo: dalla realizzazione dei pannelli antirumore in autostrada, allo spostamento della ferrovia per creare pure qui una ‘mini’ fascia di rispetto.

Le istanze del Comitato Palmaro sono sempre sul tavolo, insieme a quella dell’elettrificazione delle banchine e a quella dei lavori al cavalcavia che conduce al porto container. Impegni tanti, insomma. Fatti ancora pochi.

Giusto quindi tenere alta l’attenzione, come ha fatto Ariotti, consigliere comunale che, specie a Ponente, è sempre tra i più attenti e volenterosi. “Ieri in Consiglio Comunale - spiega Ariotti - ho discusso un’interrogazione per chiedere ulteriori dettagli riguardo le ‘dune’ antirumore per Pra’ e l’elettrificazione delle banchine del porto. Si tratta di progetti che puntano a ridurre l’inquinamento ambientale e acustico, con l’obiettivo di creare una zona che faccia da filtro tra le aree portuali e quelle cittadine. Ho chiesto, inoltre, di avviare un progetto anche per la zona di Palmaro, che consenta di diminuire concretamente l’inquinamento di cui da sempre soffre per i rumori notturni provenienti dalle lavorazioni portuali”.

Inoltre, osserva Ariotti, “oltre al progetto contro l’inquinamento acustico e ambientale ho proposto che vengano ampliate le aree verdi e che vengano aumentati i servizi a disposizione per la cittadinanza. Le banchine elettrificate consentiranno alle navi in sosta di allacciarsi alla rete elettrica e spegnere i generatori di bordo, molto rumorosi e inquinanti. Ma sono argomenti che vanno approfonditi, condivisi e spiegati dettagliatamente in una Commissione Consiliare dedicata, che ho prontamente richiesto. Genova vanta uno dei porti più grandi e storici d’Europa ed è importante che diventi capofila anche per progetti di svolta verso il rispetto ambientale”.

Alle doverose sollecitazioni da parte di Ariotti ha risposto l’assessore Maresca: “Il progetto delle ‘dune’ di Pra’ è rientrato nel ‘Decreto Genova’: sono arrivati dei fondi per le infrastrutture portuali e fra queste il commissario straordinario ha fatto comprendere anche il progetto delle ‘dune’. I lavori sono già iniziati nella parte più a levante della Fascia di Rispetto. La seconda parte, cosiddetta ‘dune 2’, sta per essere discussa in Conferenza dei Servizi e credo che per la fine del mandato di questa giunta i lavori saranno completati del tutto”.

Quanto alle banchine elettrificate, ha riferito Maresca, “queste sono già nella parte dove sarà realizzato il Waterfront di Levante e ora sono iniziati i lavori, per circa otto milioni di euro, per la zona di ponente, ovvero il PSA, dove sarà realizzata la ‘gabbia’ dalla quale partirà l’elettrificazione vera delle navi. C’è un piano da parte di Autorità Portuale che riguarda l’elettrificazione anche della parte centrale della città, Sampierdarena e il porto, in modo che Genova sia il primo porto totalmente elettrificato. Per quanto riguarda Palmaro, sono disponibile ad affrontare le problematiche in una commissione consiliare da tenersi a breve”.

Il progetto delle ‘dune’ è stato avviato a inizio maggio: ha il duplice obiettivo di creare una ‘zona filtro’ tra le aree portuali e quelle cittadine, integrando le attività del porto nel contesto urbano. Si tratterà anche di un vero e proprio polmone verde, che contribuirà a riqualificare ulteriormente la delegazione del Ponente genovese. L’intervento, come si diceva, è inserito nel programma straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto (ex art 9bis ‘Decreto Genova’, legge n. 130/2018) e fa capo all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, mentre il Comune di Genova sta partecipando con la progettazione dell’intervento di mitigazione e di completamento della passeggiata.

“Come promesso i lavori per ‘dune’ di Pra’ sono iniziati, obiettivo reso possibile grazie a un accordo di collaborazione tra Comune di Genova, Autorità di Sistema Portuale e alla Struttura Commissariale del sindaco Marco Bucci che è riuscita a reperire e allocare i fondi necessari - dichiara l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca - Sin da inizio mandato il progetto ha rappresentato un obiettivo importante per rendere sempre più sostenibile il rapporto tra città e porto e per donare un parco urbano agli abitanti del Ponente. Oltre agli altri enti competenti, ringrazio tutta la mia Direzione per il grande lavoro che si sta svolgendo”.

Bene le ‘dune’, insomma, ma occorre, a tutti i costi, dare un’accelerata su Palmaro: sempre perché non esistono cittadini di serie A e di serie B.

 


Alberto Bruzzone

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