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Politica | 15 luglio 2020, 17:03

Autostrade e danni in Liguria, Lega: “Non arretrare di un centimetro ma andare avanti con l'azione legale nei confronti del Mit”

"I cantieri infiniti e il protrarsi dei lavori di verifica e consolidamento di numerosi tratti in galleria continuano a provocare la paralisi della Liguria"

Autostrade e danni in Liguria, Lega: “Non arretrare di un centimetro ma andare avanti con l'azione legale nei confronti del Mit”

“Davanti al disastro di Mit e autostrade occorre non arretrare di un centimetro ma andare avanti con l’azione legale nei confronti del ministero per tutelare e cercare di risarcire, per quanto possibile, tutte le categorie economiche colpite dai gravi disagi causati nella regione perché i cittadini liguri se lo meritano e ne hanno diritto”: è quanto si legge in una nota dei consiglieri regionali della Lega Franco Senarega, Paolo Ardenti e Alessandro Puggioni che in tal senso hanno presentato un ordine del giorno.

“I cantieri infiniti - hanno spiegato - e il protrarsi dei lavori di verifica e consolidamento di numerosi tratti in galleria delle autostrade liguri continuano a provocare la paralisi della Liguria, ogni giorno si registrano decine di chilometri di code e i tempi medi di percorrenza, ad esempio tra Savona e Genova, sono di due ore; per non parlare delle auto che rimangono incolonnate anche di notte. La situazione intorno al nodo del capoluogo ligure è insostenibile da settimane nonostante il ministro Paola De Micheli avesse assicurato che entro il 10 luglio i disagi sarebbero stati ridotti con la riapertura di due corsie per senso di marcia”.

“Tuttavia le ispezioni dettate dal Mit – concludono – si sono protratte ancora per diversi giorni e i liguri sono ancora costretti a vivere l’incubo autostrade, da tali ispezioni discenderà comunque un nuovo piano di lavori che potrebbe protrarsi per l'intero mese di luglio e probabilmente anche oltre, con tempi assolutamente non certi. Considerato che la Liguria è una regione a vocazione turistica e giugno, luglio e agosto sono quelli di maggior afflusso turistico è necessario ora più che mai chiedere il risarcimento dei danni subiti dai liguri”.

Redazione

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