Per la Liguria si apre una nuova fase demografica. Gli ultimi dati Istat segnano un’inversione di tendenza rispetto al passato, mostrando una regione capace di tornare ad attrarre nuovi abitanti. Al 31 dicembre 2024, la popolazione residente ha raggiunto quota 1.510.143 unità, con proiezioni che indicano un ulteriore aumento a 1.510.624 residenti entro giugno 2025.
L’aumento non è però omogeneo sul territorio. La provincia di Genova guida la crescita in termini assoluti con 1.184 residenti in più, seguita da Imperia che registra un incremento di 548 unità. In termini relativi, è proprio Imperia a far segnare la performance migliore (+0,3%), mentre Genova si attesta su un +0,1%. Di segno opposto i dati di Savona (-557 residenti, -0,2%) e La Spezia (-172 residenti, -0,1%), che mostrano ancora lievi flessioni.
Il vero motore del cambiamento è rappresentato dalla componente straniera, che oggi conta 163.189 persone, pari al 10,8% della popolazione regionale. Con una crescita di oltre 7.500 unità in un anno, i nuovi residenti provengono principalmente da Albania (13,1%), Romania (12,1%) e Marocco (9,5%).
È proprio grazie all'apporto degli stranieri (+142 nati) che la denatalità in Liguria ha subito una battuta d'arresto: i 8.380 nati nel 2024 rappresentano un incremento di 37 unità rispetto all'anno precedente. Inoltre, la popolazione straniera contribuisce a rallentare l'invecchiamento di una regione dove l'età media è comunque salita a 49,6 anni.
La Liguria si conferma una terra di longevità: le donne rappresentano il 51,6% della popolazione, superando gli uomini di oltre 47mila unità grazie a una maggiore speranza di vita. A livello provinciale, Savona è la più anziana con un'età media di 50,4 anni, mentre La Spezia risulta la più giovane (49,2 anni). Curiosità tra i comuni: Rondanina, nell'entroterra genovese, resta il borgo più piccolo con soli 58 abitanti.
Soddisfazione è stata espressa da Federico Bogliolo, consigliere regionale di Vince Liguria. “Cresce la popolazione ligure. Un’ottima notizia che conferma la bontà delle scelte messe in campo dall’amministrazione regionale per rendere la Liguria sempre più attrattiva e convincere più persone a scegliere il nostro territorio per venire a vivere, a fare impresa, a mettere su famiglia, a trascorrere anni sereni” scrive in una nota.
“Questo è fin dall’inizio l’obiettivo dichiarato del presidente Marco Bucci. L’aver invertito il pericoloso trend del calo demografico che sembrava inesorabile è di per sé già un ottimo risultato, ma consolidare questa crescita con progressivi miglioramenti è di buon auspicio e spinge a continuare su questa strada. Il dato previsionale indicato al 30 giugno 2025, con 1.510.624 liguri residenti rispetto ai 1.510.143 del 31 dicembre 2024, ribadisce un ulteriore aumento. Siamo consci che il dato della denatalità sia certamente quello su cui è più difficile incidere, ma dipende da una molteplicità di fattori che non sono sotto il controllo di un ente locale, mentre favorire l’arrivo di residenti da altri territori sì, e la notizia di crescita è indice di un miglioramento della qualità della vita e delle opportunità offerte. Il saldo positivo del movimento migratorio da e verso la Liguria è un dato assolutamente positivo che non può che essere accolto con favore”, ha concluso Bogliolo.














