/ Sanità

Sanità | 30 luglio 2020, 18:28

Consegna ausili sportivi agli atleti paralimpici. Soddisfazione dell'assessore Sonia Viale nel racconto dei bambini che oggi possono realizzare un sogno sportivo e di vita

"Aver incontrato Ginevra e visto il suo sorriso mi riempie di orgoglio per un obiettivo raggiunto dalle istituzioni che aiuta e aiuterà molte famiglie".

Consegna ausili sportivi agli atleti paralimpici. Soddisfazione dell'assessore Sonia Viale nel racconto dei bambini che oggi possono realizzare un sogno sportivo e di vita

Il 29 maggio 2020 per il terzo anno consecutivo la Giunta Regionale ha approvato all'unanimità il progetto “Ausili sportivi agli atleti con invalidità civile” presentato dalla Consulta regionale per i diritti della persona handicappata in collaborazione con il CIP Liguria.


Il contributo, che per i primi 3 anni ammonta complessivamente a 110mila euro ha visto particolarmente impegnata Sonia Viale, vice presidente della Regione e assessore alla sanità e politiche sociali su un tema che fin dall'inizio del suo mandato è stato un elemento fondamentale: l'inclusione e il benessere nello sport per le persone con disabilità. Il progetto ha consentito l'acquisto di ausili sportivi da parte di atleti e atlete con disabilità, tesserati di società paraolimpiche riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpici.


Tra gli sportivi e le sportive che hanno beneficiato del progetto c'è Ginevra. Questa è la sua testimonianza, raccontata tramite le parole della mamma.
“Danzare è un piccolo sogno nel cassetto che si realizza per la nostra bimba di soli 10 anni quando, sin dall'età di 4, ci ha chiesto di poterlo fare libera come le sue compagne di asilo. Libera, sembra un paradosso ma è con questo termine che Ginevra si descrive da quando ha iniziato a danzare, prima a corpo libero con un adulto e dall’anno scorso in carrozzina con più partner di supporto, tra cui un bimbo, suo coetaneo, ballerino di danza classica. Uniti dalla passione per la danza e lo sport, Ginevra e il suo nuovo partner sportivo Samuele sono entrati in perfetta sintonia sperimentando un linguaggio corporeo e momenti di divertimento e svago tramite una reciproca fiducia e stima e tanta voglia di confrontarsi e migliorarsi”.


Come siete riusciti a concretizzare questo sogno?
“Grazie all'esistenza in città di una scuola di danza inclusiva, completamente abbattuta non solo per le barriere architettoniche ma soprattutto per quelle mentali: l'ASD Semplicemente Danza. Aver incontrato il direttore artistico della scuola, Luisella Frumento, fondatrice della stessa e campionessa italiana ed europea nella categoria non vedenti, ci ha permesso come genitori di comprendere che certi limiti, anche importanti, si potevano abbattere semplicemente permettendo alla nostra bimba di sperimentare la gioia di esprimere se stessa attraverso la bellezza e l'eleganza, lo stile ed il ritmo della danza, accompagnandola per mano, come fa una grande famiglia, affinché anche lei accettasse, nel rispetto dei suoi tempi, la carrozzina, come ausilio per poter danzare. Averla vista con i nostri occhi felice e fiera di esibirsi davanti a chiunque, senza timori, audace e concentrata come non immaginavamo, con competenze acquisite anche grazie all'immenso lavoro fatto in palestra con il suo maestro Davide Mori Romeo, ci ha aperto gli occhi e permesso di superare tutte le insicurezze che potevamo avere pensando, erroneamente, di esporre la nostra bimba ai pregiudizi della gente”.



Ginevra si sente libera adesso. Quali miglioramenti avete visto in lei?
Un miracolo di bambina: questo è per noi e davvero non potremmo definirla diversamente per tutto quello che riesce a donarci con la sua travolgente gioia e la sua voglia di vivere a pieno ogni cosa, nonostante i limiti legati alla doppia importante disabilità sensoriale(visiva e uditiva) oltre che.

I ringraziamenti della famiglia sono rivolti: alla Asd Semplicemente Danza, al maestro Davide Mori Romeo, agli operatori del centro Riabilitativo David Chiossone di Genova, all’officina Ottobock , agli ingegneri audioprotesisti dell’Acoustic Center di Genova e alla prof.ssa Genovese del Policlinico di Modena,  alla Consulta Handicap, alla Regione Liguria, a Claudio Puppo e ad Angela Chirò.



Il sogno di tanti ragazzi è diventato una realtà, sostenuto dalla tenacia delle loro famiglie, che ha trovato una concreta sinergia con l'impegno, in cui credo fortemente, sull'inclusione tramite lo sport per tutti e in particolare per le fasce più deboli. Ascoltare i racconti e le testimonianze di bambini che si definiscono 'liberi' da quando possono praticare le attività che hanno sempre desiderato è una soddisfazione indescrivibile. Aver incontrato Ginevra  e visto il suo sorriso  mi riempie di orgoglio per un obiettivo raggiunto dalle istituzioni che aiuta e aiuterà molte famiglie. La forza e l'affetto che i genitori di Ginevra trasmettono è un grande, caloroso incoraggiamento nel proseguire questo cammino” commenta l'Assessore Viale,  che oggi ha consegnato gli  ausili sportivi ad atleti paralimpici  nella sala trasparenza di Genova.

Rg

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium